Cecilia Ryan - Il maestro di eleganza

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A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani


Il libro di cui vi parlo oggi è Il maestro di eleganza di Cecilia Ryan (tradotto da Cornelia Grey, edito dalla Dreamspinner Press, prezzo 3,99 Euro), dove l'autrice ci racconta la sua versione di alcuni anni della vita di Lord Brummell, Quando Beau Brummell, maestro d’eleganza di corte, incontra un bel soldato a un ballo pieno di gente che ha iniziato ad annoiarlo, ha in mente solo una breve relazione e l’opportunità di dimostrare che l’abito fa il monaco. Toby, però, si rivela essere non solo bellissimo, ma anche un amante gentile e generoso e Beau presto finisce con l’innamorarsene. Malgrado all’inizio abbia acconsentito ai piani di Beau per permettergli di divertirsi, il geloso Principe Reggente dà un ultimatum: Toby deve tornare in Francia o qualcuno rischierà l’accusa di tradimento. Sapendo che Toby non ha molte speranze di sopravvivere alla guerra, Beau inizia a sprofondare nella depressione e nei debiti. È sicuro che lui e Toby non si rivedranno mai più…

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Il periodo storico in cui si svolge la vicenda è quello tra la Rivoluzione Francese e i primi piani di conquista di Napoleone. Non ci troviamo però al centro dell'azione bellica, ma a Londra e il protagonista è Lord Giorgio “Beau” Brummell un personaggio realmente esistito alla corte del Principe Reggente. È colui che è conosciuto per aver cambiato l'abbigliamento inglese, fino a quel momento caratterizzato da colori vivaci e parrucche imbellettate, con uno più sobrio, ma, soprattutto, è colui che ha inculcato nelle teste inglesi l'uso frequente del sapone, oggetto non tanto apprezzato fino a quel momento tra i suoi connazionali.
La storia ha inizio a una delle tante feste organizzate a corte e dove, in un momento di noia, Brummell e il Principe Giorgio si lanciano una “sfida” che, con il senno di poi, li porterà a rompere per sempre il loro rapporto: Beau in un breve periodo dovrà trasformare un soldato in licenza presente alla festa in una persona elegante e raffinata.
Il soldato in questione, che ha attirato le attenzioni di Brummell con ben altre mire, è Toby un eroe di guerra. Nato lontano dagli ambienti nobili e quindi non conoscendo i meccanismi dell'alta società Toby si dimostra sorpreso e anche un po' ingenuo nel venire a contatto con certi salotti esclusivi, però nell'intimità con Beau si dimostra una persona attenta ai desideri dell'altro, ma anche gentile, pratico e disincantato. Toby sembra essere cosciente fin dall'inizio che il loro è un rapporto “a scadenza”, dovrà ritornare in guerra e, per quei tempi, moltissime volte voleva dire non tornare più. Anche per questo non esclude, né esclude per Beau, la possibilità di avere altri uomini. E Beau? Beau aveva iniziato tutto come un piacevole passatempo che lo distraesse dalla noia di corte, ma poi Toby lo sorprende piacevolmente, facendogli scoprire in un rapporto tra due uomini cose che non aveva mai immaginato e se ne innamora perdutamente. E quando il “geloso” Principe Reggente anticipa il rientro di Toby al suo reggimento Beau cade in depressione, si riempie di debiti di gioco e rompe bruscamente ogni rapporto con il Principe Giorgio.
“Chi è il tuo amico grasso, Alvanley?” detto davanti a tutti i presenti all'ultima festa a cui partecipa Lord Brummell, mettono fine definitivamente alla sua carriera di maestro di eleganza alla corte del Principe del Galles.

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http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html
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Una parte importante nel libro ce l'ha proprio Alvanley, amico fraterno di Brummell, che prova un palese amore nei suoi confronti. È un amore spirituale, puro, che viene dall'anima che lega i due, ma Beau è totalmente innamorato di Toby e Alvanley rispetta fino in fondo il sentimento che il suo amico prova per il soldato. Lo aiuterà in ogni modo, soprattutto nei momenti di oblio e depressione e, cosa importantissima, sarà l'artefice involontario del ritrovarsi dopo vari anni di Beau e Toby.
Lo so è uno storico e molti sanno che ho un debole per questo genere, se poi è unito al romance m/m non ne parliamo, ma Cecilia Ryan mi ha catturata. La descrizione sia dell'ambientazione che dei personaggi storici è fatta molto bene. L'eleganza di Brummell, l'odiosità del Principe e l'amicizia/amore totalitario di Anvanley probabilmente erano proprio così, o ci andavano molto vicino. Unica pecca per un'ingorda lettrice come me è proprio quella di aver preso un periodo di tempo così lungo, circa dodici/tredici anni, e averli ridotti in poco più di cinquanta pagine, facendoli raccontare solo dal punto di vista di Beau, quando invece a volte avrei voluto un approfondimento di certi aspetti e conoscere il pensiero degli altri personaggi.

Devo dire, infine, che anche nella sua brevità ho apprezzato molto questo romanzo. È un libro ben scritto e soprattutto ben curato, che consiglio per chi vuole una lettura rapida e piacevole.