Visualizzazione post con etichetta prima esperienza sessuale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prima esperienza sessuale. Mostra tutti i post

Il regalo più bello - Il romanzo breve di debutto di Christine Garrett.

SEGUITECI ANCHE SU  TWITTER E INSTAGRAM

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani

Trama: È mai possibile dimenticare un amore fuggendo a migliaia di chilometri di distanza?
Alla vigilia di Natale, in una base meteorologica antartica, Dakota pensa con malinconia e rimpianto ai suoi anni passati all'High school. Ai momenti spensierati, ai suoi amici, alle risate e a quell'amore impossibile per Keithen che a distanza di tempo gli graffia ancora l'anima.
Nascere in una famiglia facoltosa di Boston implica assecondare comportamenti e abitudini che a volte ci vanno stretti. Nascere in una famiglia che vorrebbe avere il controllo totale della nostra vita molte volte porta al completo annientamento. Keithen è costretto a vivere con una maschera che soffoca e nasconde il suo vero io, costringendolo a scelte che non sono sue, obbligandolo ad allontanare colui che sarà l'unico amore della sua vita.
È davvero una storia impossibile quella tra Dakota e Keithen, oppure la magia del Natale contribuirà all'avverarsi di un nuovo miracolo?

 Continua sotto...



Su queste premesse si fonda “Il regalo più bello” (Self publishing Amazon. Prezzo ebook: 0,99 Euro), il romanzo breve che segna il debutto di Christine Garrett. Leggendolo si percepisce immediatamente che l’autrice conosce bene i topic dei romance mm. Sa muoversi al loro interno con bravura, giocando con i personaggi e i loro turbamenti con maestria. Non tralascia nulla, riuscendo a raccontare ogni particolare con equilibrio, sensibilità e con una scrittura perfettamente adatta al romance.

La storia, composta da flashback e fatti contemporanei, lascia nel lettore una piacevole emozione, ma anche un pizzico di malinconia, data dalla difficoltà con cui, ancora oggi, i giovani gay vivono la propria sessualità.

 Continua sotto...



“Il regalo più bello – romanzo breve”, ne sono certo, saprà conquistare le più accanite lettrici del genere e pertanto non posso non consigliarlo.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA PAGINA FACEBOOK


Read More

La prima estate - La ribellione giovanile e la scoperta di un nuovo mondo nel romanzo di S. L. Arche

SEGUITECI ANCHE SU  TWITTER E INSTAGRAM INSTAGRAM

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Dopo un inverno difficile, Lukas può finalmente godersi l'estate in Tocana prima di iiziare l'Università.

Lo attendono il mare, notti all'insegna di alcool e divertimenti e Andreas, il suo migliore amico di sempre.
I piani di Lukas però prendono una direzione inaspettata quando conosce Luca, improvvisamente entrato a far parte della sua famiglia.

Odio, rabbia e desiderio si mescolano in una estate fatta di tuffi, baci e segreti.

Un irragionevole amore per il suo sangue contrario che cambierà Lukas per sempre.




  Continua sotto...




Una trama essenziale per un romanzo dai contenuti molteplici. Questo è La prima estate (Self publishing Amazon. Prezzo Ebook: 1,99 Euro), il romanzo scritto a due mani da Silvia e Lukas Arche, due giovani autori che hanno dimostrato un’elevata capacità creativa e un tatto nell’affrontare temi spinosi.

La scrittura essenziale dei due autori permette di trattare argomenti quali il bullismo omofobo, la scoperta di un fratello sconosciuto e l'evoluzione che un’amicizia infantile può prendere crescendo in maniera naturale, senza quella morbosità che spesso si utilizza in libri del genere.

I protagonisti e i personaggi secondari sono descritti con una tale precisione da non lasciare nulla al caso. Ogni rapporto è funzionale agli sviluppi della storia, creando un quadro generale impeccabile e avvincente.
Continua sotto...



Pertanto, se volete rilassarvi con una lettura capace di emozionare e far riflette, La prima estate fa proprio al caso vostro.

DOMANI NON PERDETE L'INTERVISTA ESCLUSIVA AGLI AUTORI SILVIA E LUKAS ARCHE


RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA PAGINA FACEBOOK
Read More

Il mecenate - Il controverso e perverso romanzo di Sara Ayako

ORA SIAMO ANCHE SU TWITTER. SEGUITECI https://twitter.com/miOMOndoespanso
A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
Le ciliegie acerbe. Un delizioso frutto precoce e acido? No. Molto peggio. Fanciulli da avviare alla prostituzione maschile. Romanzo emozionante quello di Sara Ayako, ancorché non facile da digerire. Occorre una mente disponibile, sgombra da ogni pregiudizio, non condizionata da una morale malata che talvolta di giorno condanna ma di notte coglie frutti più o meno acerbi. Chi si approccerà a questo bel romanzo, potrà assaporarne la dolcezza tipica di una mano femminile che ci narra di omosessualità maschile, unita alla competenza, alla capacità narrativa, al garbo con cui affronta una tematica tremenda ed esistente nella realtà delle nostre città. La narrazione presenta momenti di crudo erotismo, senza cadere nella volgarità, né la volontà di eccitare il lettore che non condivide l’uso delle ciliegie acerbe. Per chi invece apprezza quell’erotismo, induce a una profonda riflessione. E poi, viva la libertà di vivere il sesso come si crede. 
Continua sotto...

Dalla quarta di copertina che avete appena letto si può intuire che Il mecenate di Sara Ayako (ErosCultura edizioni. Prezzo: 2,99) è un romanzo breve che potrebbe turbare alcuni lettori e alcune lettrici. Quello che all’apparenza sembrerebbe un romanzo spregiudicato, cattivo se volete, per il tema affrontato – quello della prostituzione minorile – però ha una sua morale, che non vi dirò per non rovinarvi il piacere della lettura.

Ayako  consegna al lettore un romanzo intrigante e stuzzicante, se si tralasciano certi passaggi della trama. La sua scrittura è essenziale, e chi mi conosce sa che è il miglior complimento che posso fare a un romanzo. L’autrice non si perde in descrizioni inutili, ma si focalizza sulla storia, riportando ciò che davvero conta, per farla capire e apprezzare. Anche le scene sessuali sono descritte in maniera essenziale, riuscendo sia a far immaginare ogni singola scena sia a eccitare il lettore.
Continua sotto...

Eppure c’è qualcosa del romanzo che mi ha lasciato un tantino perplesso: la lunghezza. Considerati alcuni elementi, a mio avviso, Ayako avrebbe potuto inserire qualche altro capito, giusto per analizzare meglio i rapporti fra il protagonista Max e gli altri quattro personaggi – la moglie Carla, il figlio Samuele, l’amico Lucas e il giovane – ed evitare nel lettore una lieve sensazione di incompletezza.

Pertanto, se, come dice la quarta di copertina, siete in grado di andare al di là del pregiudizio e affidarvi alla lettura, intesa come arte capace di farci confrontare con mondi che mai e poi mai esploreremmo, Il mecenate saprà stupirvi.
RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Un giorno qualunque – La quotidianità di un giovane gay fra ricordi e sviluppi inaspettati nel primo romanzo di Alessandro Dainotti.

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
“Adriano è uno dei tanti italiani emigrati a Londra. È un giorno qualunque della sua vita eppure, quando vede un bambino e una donna seduti in un bar, riaffiorano potenti i ricordi. L'infanzia dentro la libreria Pizzuto, le discriminazioni a scuola, l'insoddisfazione del lavoro, l'addio alla Sicilia per trasferirsi a Roma, l'amore per Tiziano. La vita attuale e le vite del passato si alternano tra riflessioni e ricordi felici, fino a quando Adriano incontra Giacomo, che gli offre il suo aiuto. Per il ragazzo comincia una vita fatta di menzogne, poi Tiziano scopre il tradimento e decide di lasciarlo. È allora che Adriano parte per il Regno Unito. Passato e presente collimano, a fine giornata, in un ultimo e fatale incontro. Solo in quel momento Adriano sarà costretto a fare i conti con il passato e accettare la realtà.”
 Continua sotto...

Avete appena letto la trama di Un giorno qualunque (Astra edizioni. Cartaceo: 13,00 Euro; ebook 1,99 Euro), il romanzo con cui ha debuttato l’autore siracusano Alessandro Dainotti.

Mentre si affanna per arrivare al ristorante nel quale lavora, Adriano inizia un viaggio nel tempo, attraverso i ricordi che, poco per volta, si affacciano nella sua mente. Ciò permette al lettore di scoprire tutto ciò che è avvenuto prima del suo trasferimento a Londra, apprendendo le fasi più rilevanti della sua vita. L’infanzia in Sicilia, la presa di coscienza della sua omosessualità, il trasferimento a Roma per frequentare l’università e il primo vero amore si alternano con il presente, regalando un romanzo dinamico e completo.

Un giorno qualunque, però, è molto di più. Dainotti, infatti, si concentra anche su due aspetti che, da qualche tempo, segnano l’Italia. Da una parte descrive la difficoltà data dal lasciare il proprio Paese in cerca di una vita lavorativa migliore, e dall’altra si sofferma ad analizzare la piaga delle aggressioni omofobe che continuano a segnare la vita di molti gay, più o meno giovani.  Proprio per questo, e per molto altro ancora, Un giorno qualunque appare più come uno spaccato realistico degli ultimi trent'anni. Una sorta di monito che ci pone di fronte a una società sempre meno propensa a puntare sui giovani e intenta a debellare ogni forma di alterità secondo un principio ancora poco chiaro.
  Continua sotto...
Alessandro Dainotti è riuscito a trasportare tutto ciò in maniera realistica grazie a una scrittura e a uno stile curato, che suscitano emozioni contrastanti per tutta la durata del libro.

Un giorno qualunque, pertanto, è un romanzo che deve essere letto, perché è un esempio di bella letteratura. Quella letteratura che fa bene alla mente e all’anima, e che, dietro alla sua primaria missione di intrattenere, spinge il lettore a riflessioni per nulla scontate, iniziando dallo slogan che racchiude in sé il senso dell’intera storia: “Il giorno in cui fai delle scelte non è mai Un giorno qualunque”. Consigliatissimo!

DOMANI NON PERDERE L’INTERVISTA AD ALESSANDRO DAINOTTI.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Nulla fallisce – Il vissuto difficile e tormentato di un giovane gay nell’introspettivo romanzo di AL

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
"Un viaggio nel tempo intenso, doloroso, straniante, onirico, commovente; un self coaching involontario.
Il racconto del protagonista si vive attraverso momenti, istantanee ed episodi che ricostruiscono le tracce del percorso per ammettere e accettare di essere gay prima, e amarsi e innamorarsi poi. Sullo sfondo, ma con un ruolo da coprotagonisti, canzoni, film, telefilm e romanzi contestualizzano il periodo tra il 1983 e il 2011.
Un romanzo intimo, il percorso di un’anima moderna".

Come avete intuito dalla trama qui sopra 'Nulla fallisce', il primo romanzo di AL (Self publishing. Disponibile su Amazon, momentaneamente gratis) è il percorso di crescita di Alberto. Un percorso difficile, tormentato, violento in cui molti gay di oggi possono riconoscersi.

L’autore non tralascia nessun particolare e affronta le questioni spinose con una scrupolosità tale che è evidente l’intento di aver voluto realizzare un documento che mostri la condizione in cui può trovarsi un giovane ritenuto diverso.

 Continua sotto...

Alberto è grasso, introverso, incapace di imporre la propria personalità, lasciando che gli altri decidano, agiscano e vivano per lui. Un romanzo che ti lacera dentro, che mostra la crudeltà della scuola, intesa come luogo, in cui quello che appare il più debole è deriso e umiliato con offese sull’aspetto fisico e sulla sessualità e scherzi al limite del penale che trovano dei validi complici in degli insegnanti apatici, disinteressati e concentrati soltanto a portare a casa lo stipendio.
Il percorso di Alberto, però, è anche altro. C’è l’amicizia, c’è lo stato di conflitto con un padre violento, c’è il rapporto con una madre premurosa ma incapace di capire le reali esigenze del figlio. E c’è l’incapacità di sapersi accettare, amare e credere in se stessi.

Vi confesso che molte volte durante la lettura di 'Nulla fallisce' ho avuto l’impressione che la storia fosse ispirata al mio vissuto e non per presunzione, ma perché mi sono ritrovato in Alberto. Come me è dell’83, è dei gemelli, da adolescente è grasso e timido, ama quella musica che ancora oggi è nella mia playlist e che canto e ballo come da ragazzino (a eccezione del country), ha un amico speciale – l’unico –, non crede nelle proprie capacità e lascia che siano gli altri a decidere per lui essendo spaventato dal cambiamento. Sono anche altri gli elementi in cui mi sono rispecchiato, ma non ve li dico per non rovinarvi l’esperienza della lettura.

Continua sotto...

Un romanzo crudele, ma non ingiusto, o almeno non per sempre. Alberto, infatti, dopo un lungo percorso arriva a trovarsi, a conoscersi e a vivere se stesso e la sua vita. E questo è quello che capita sempre a chi ha dovuto patire l’inferno per colpa di idioti, che si sentono "normali" solo perché più sfrontati e maleducati e hanno bisogno di umiliare gli altri per scappare dai propri demoni.

'Nulla fallisce' è vero e questo basta per consigliarvelo. E io lo faccio con molto piacere, certo che vi lascerà un segno concreto del percorso di crescita che un ragazzo gay si trova ad affrontare. Da leggere!

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE...


RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More

Madras - L'amore ai tempi della colonizzazione inglese nel nuovo romanzo di Cristiano Pedrini

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
“Jasper Lytton è il nipote del governatore della regione di Madras, una delle perle più preziose e redditizie dell’Impero britannico,  una terra lontana, meta finale del lungo viaggio che egli ha intrapreso.
Lawrence è uno schiavo che grazie al volere del giovane inglese sarà di nuovo libero dopo essere stato la merce in un’asta molto particolare. Ma a che prezzo il giovane indiano baratterà la sua libertà?
Da quel momento tutto cambierà per entrambi: l’amore li condurrà verso quello che oltre a essere un viaggio tra la maestosità del mare e l’esotica e incredibile natura di quelle terre, lo è anche tra l’incredibile grandezza del cuore umano, trascinandoli in balia di infinite emozioni e pericoli.”

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK

Quella che avete appena letto è la trama del nuovo romanzo che segna il ritorno di Cristiano Pedrini, “Madras” (Self Publishing. Prezzo ebook2,99 Euro;  prezzo cartaceo 15,00).
A differenza dei suoi lavori precedenti, “La teoria del pettirosso”e “Klein Blue”, ambientati nel presente, il nuovo romanzo di Pedrini ha un’impronta storica.  Ambientata ai tempi della colonizzazione dell’India da parte degli inglesi, la storia d’amore fra Jasper e Lawrence permette di addentrarci in un periodo lontano, che attraverso la scrittura di Pedrini ci appare meno distante del dovuto.
Continua sotto...

«Ammetto che la storia dell’impero inglese mi ha sempre affascinato. seppur con le sue infinite contraddizioni»  - confessa Cristiano Pedrini  a Il mondo espanso dei romanzi gay - «Quando decisi di scrivere il mio primo romanzo storico, non ebbi esitazioni nella scelta del periodo, sebbene avessi il terrore di commettere qualche errore grossolano dovendo immergere la storia in un periodo molto lontano da noi.»

Come avete letto nella trama i due protagonisti non potrebbero essere più diversi di così: uno è un ricco ragazzo inglese, l’altro è uno schiavo salvato da Jasper. Sebbene i loro vissuti e i loro caratteri siano diametralmente opposti, ad accumunarli è la stessa età e questa, in qualche modo, gioca a favore del loro rapporto.
«I due personaggi sono il frutto dell’ambiente in cui sono nati e vissuti, sono lo specchio fedele ma non immutabile degli eventi che li hanno plasmati. » continua a dirci l’autore, che alla domanda quanto di lui c'è nei suoi protagonisti, risponde: «A essere onesto in entrambi c’è un poco di me; Sono orgoglioso ma anche estremamente sensibile.

  Continua sotto...

Come nei due romanzi precedenti, anche in “Madras” l’amore è alla base della storia. Una caratteristica che a Cristiano Pedrini permette di raccontare la sua visione del modo:
«Le mie storie sono la mia visione del mondo, dove si può raccontare una storia d’amore senza far pesare l’omosessualità dei protagonisti.  Raccontare una storia come tante altre, fatta delle stesse mille sfumature di qualsiasi altra.»

La scrittura di Pedrini riesce a coinvolgere e interessare. Diretta e fluida, essenziale ma completa, permette di conoscere un’epoca in cui amare un altro uomo non è cosa semplice e dove la differenza di classe ha ancora un certo peso politico, oltre che personale.

Per concludere non ci si può che complimentare con l’autore per esser tornato con un romanzo nuovo, diverso da quelli precedenti ma che dimostra, ancora una volta, la sua bravura con la scrittura. Da leggere.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO. ISCRIVITI ALLA NUOVA PAGINA FACEBOOK
Read More
Powered by Blogger.

Etichette/Tags

© Copyright Il mio mondo espanso - romanzi