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Over60 - Men, l'antologia che racconta l'amore oltre i sessant'anni e che mostra a cosa chi ci ha preceduto ha dovuto rinunciare

A cura di Francesco Sansone
Grafica di Giovanni Trapani
“Un tempo, quando ci si inoltrava negli “-anta”, era la volta del momento critico in cui si tiravano le somme di una vita e ci si prepararava agli anni della vecchiaia. Oggi si vive di più e meglio, e spesso i sessantenni odierni sono molto più in forma dei cinquantenni di una volta. Non è raro vedere un sessantenne che viaggia per il mondo con l’entusiasmo di un ventenne. In questo mutamento di prospettiva si sta verificando una trasformazione di quello che era stato per secoli l’archetipo della persona anziana. Stiamo inventando un nuovo modo d’invecchiare. L’approdo alla terza età presenta però importanti peculiarità nel mondo LGBT, dove l’assenza di una legge che consenta il matrimonio (e nemmeno il riconoscimento della coppia con annessi diritti e doveri) crea ancora disagi e complicazioni. Se poi, per un giovane, il coming out è ormai una sorta di rito d’iniziazione alla vita adulta, per chi ha vissuto “altri tempi”, la coscienza di sé non sempre è così presente. Tutte le opere qui raccolte forniscono, quindi, in modo accattivante, importanti spunti di lettura per una seria riflessione su cosa voglia dire “over60”. Il coinvolgimento di alcuni dei nomi più importanti della letteratura LGBT italiana, inoltre, garantiscono il miglior approccio narrativo al tema.”
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Lo trovi qui
Vivere l’amore dopo aver superato i sessant’anni è il tema attorno al quale ruota l’antologia Over60 – Men (Elmi’s World, euro 15,00). Diviso in tre sezioni – racconti, poesia e cinema – il libro fornisce un quadro che non sempre si considera quando si parla di omosessualità.
Nemica numero uno di molti gay, la vecchiaia viene vista come qualcosa che non appartiene loro, che non li riguarda, così come le diverse sfumature a essa legata, ma è proprio così?
Se c’è una cosa che accomuna un ventenne a un sessantenne è il desiderio di essere amato, di avere qualcuno disposto a condividere il proprio percorso di vita. Certo, con gli anni l’amore cambia forma, così come cambiano i corpi e le anime, e da passionale e focoso, magari, diventa dolce e rincuorante, ma le emozioni sono sempre le stesse perché il cuore non smette di palpitare.

Ivan Cotroneo, Andrea Demarchi, Gianni Farinetti, Giorgio Ghibaudo, Stefano Paolo Giussani, Giancarlo Pastore, Gianluca Polastri, Eduardo Savarese e Roberto Schinardi, con i loro racconti, sono riusciti a mostrare le difficoltà e le paure, ma anche la felicità fugace, che uomini, oggi sessantenni o anche più, hanno vissuto  per via di una società restia ad accettare l’amore fra uomini.

Matrimoni di copertura, menzogne dette per non venire isolati, il rammarico di aver sprecato una vita, la fuga dal proprio Paese, lo spauracchio dell’AIDS e le lotte per ottenere i diritti sono alcuni degli aspetti dei racconti presenti in Over60 – Men. Leggendoli, un giovane lettore, da un lato, non può restare indifferente al dolore di chi, prima di lui, ha dovuto effettuare delle rinunce per colpa del pregiudizio sociale, e, dall’altro, provare ammirazione e gratitudine per tutti coloro che hanno combattuto affinché, oggi, noi potessimo vivere in una società in cui l’omosessualità è apparentemente accettata.

Anche con le sezioni poesia e cinema tutti questi aspetti vengono fuori e, sebbene con linguaggi diversi dalla prosa, riescono a lasciare un misto di emozioni che non sfioriscono con l’inizio del verso o della scena dopo.
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http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html
Adesso anche in ebook qui
Over60 – Men Ã¨ un’opera che nasce da un’idea di Gianluca Polastri, Gianni Farietti e Andrea Demarchi per raccogliere dei fondi da destinare allo Sportello Terza età LGBT dell’associazione LAMBDA Onlus – Amici della Fondazione Sandro Penna (per maggiori dettagli su questo aspetto vi rimando all’articolopubblicato su Il mio mondo espanso)  e sarà presentato in anteprima domani pomeriggio, domenica 15 maggio, alle 18:30 presso il Salone del libro di Torino.

Per concludere, la lettura di Over60 – Men la si deve consigliare sia per aiutare lo Sportello Terza età LGBT, ma anche perché, sebbene siano frutto di fantasia, le storie fungono da documento storico della condizione omosessuale nell’Italia di tanti, ma non troppi, anni fa e che, ancora oggi, persiste nei rimpianti dei protagonisti,  o nella loro voglia di raggiungere quel riconoscimento ad amare che, se le varie destre non distruggeranno, mai come adesso, sebbene in maniera timida rispetto al resto dell’Europa, è finalmente realizzabile.
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Il momento di dirsi arrivederci...


Una nuova estate è arrivata e una nuova stagione de Il mondo espanso dei romanzi gay giunge al termine. Un anno pieno, seppur non sempre facile, che ci ha permesso di conoscere nuovi libri e nuovi scrittori. Voglio pertanto ringraziare tutti gli scrittori che da settembre 2011 a oggi sono apparsi nel blog, impreziosendolo sempre più. Grazie quindi a: Andrea Ansaloni, Angelo Franchitto, Roberto Pellico, Roberto Fustini, Mirko Lamonaca, Stefano Paolo Giussani e Diarionudo.

Il mondo espanso dei romanzi gay pertanto chiude per ferie, ma vi inviata a contattarlo ugualmente per la prossima stagione se avete scritto un libro o conoscete qualcuno che lo ha scritto e vorreste che fosse pubblicizzato nel blog, all’indirizzo e mail


raccontidivitagay@hotmail.it 

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Le Interviste - Stefano Paolo Giussani Esclusiva


 

Prologo
Si conclude oggi il week end dedicato a Stefano Paolo Giussani. Nell'intervista che segue si parlerà del suo romanzo L'ultima onda del laga, ma anche dei fatti avvenuti durante la seconda guerra mondiale e anche della condizione attuale del nostro paese in merito ai diritti civili.
Francesco Sansone

Le Interviste
Stefano Paolo Giussani
Esclusiva

Nella foto: Stefano Paolo Giussani



L’ultima onda del lago è il tuo romanzo di debutto ed è incentrato negli anni della seconda guerra mondiale. Protagonista sono una ragazza ebrea e un ragazzo omosessuale che, per motivi differenti, cercano la via di fuga per la libertà. Come hai deciso di affrontare questo tema?
Mi ha sempre incuriosito il comportamento umano sotto le diverse pressioni ambientali. Il giogo nazista rappresenta forse nella storia il "male assoluto" e per questo ho deciso di unire certi destini nel denominatore comune della fuga da una Milano ingrigita dalle truppe di occupazione e dai bombardamenti. Poco importa se cerchi di reagire perché sei ebreo, gay o partigiano, è il meccanismo della reazione che mi affascina. La volontà del non subire arriva all'estremo di una battaglia che diventa intima nei pensieri dei miei tre fuggiaschi che diventano a tutti gli effetti una famiglia, a prescindere da religione, orientamento sessuale e handicap fisico.

Quanto ha influito la tua attività di giornalista nella sua stesura?
Sono un giornalista del settore geografico e questo si legge molto, forse troppo, nelle descrizioni dei paesaggi e delle reazioni dei protagonisti di fronte ad ambienti che in periodi non bellici sarebbero dei paradisi in terra, come le zone dei laghi lombardi. 

 

Per il tuo lavoro di giornalista sei obbligato a tenerti aggiornato su quello che accade nella nostra società. Proprio per questo vorrei chiederti cosa pensi dell’incapacità di questo paese ad adeguarsi agli altri stati europei sulla questione dei diritti civili.
L'Italia è un recipiente pieno, traboccante di cultura e tradizioni. Purtroppo, nei recipienti pieni c'è spesso poco spazio per nuovo liquido. Spiace dirlo, ma la nostra tradizione è anche quella del tacere certe cose o del lasciarle andare purché non disturbino lo status quo. Purtroppo questo si manifesta anche nel non accettare la possibilità che qualcosa di diverso possa essere un valore aggiunto e non sia in accezione negativa solo perché non rappresenta la normalità  intesa come adeguarsi alla maggioranza. Non è solo un problema di diritti civili dei gay, ma anche di diritti negati a chi fa parte della società e vi contribuisce attivamente e nonostante tutto non vede riconosciuto il proprio impegno. Inevitabilmente, questo ci porta ad essere un paese di serie B. L'imbarazzo aumenta quando una minuta rappresentanza bipartisan che invece appoggia il riconoscimento dei diritti non trova in nessun modo l'appoggio della maggioranza degli organi di rappresentanza legislativa. Non è grave solo che le affermazioni deliranti di un parlamentare siano riportate ovunque, è anche grave che nessuno (o pochissimi) si alzino in piedi per smentire categoricamente affermazioni fondate su ignoranza e pregiudizio.

Immagino che per la scrittura del tuo romanzo ti sia documentato accuratamente e immagino che avrai scoperto notizie di vario tipo. Quale scoperta ti ha maggiormente colpito e perché?
Mi hanno colpito più di tutto le iniziative di solidarietà della gente comune e, al contrario, l'accanimento di qualcuno che si arricchiva vendendo informazioni che sarebbero costate la vita di uomini, donne e bambini.

Tornando al tuo romanzo, credo che L’ultima onda del lago sia il primo romanzo italiano che assieme contenga le diverse realtà della deportazione:  religione, handicap e omosessualità. In questo modo poni l’attenzione a due tipologie di vittime dimenticate nel corso dei secoli. Secondo te perché a parte gli ebrei, la storia sembra aver dimenticato le altre vittime?
La vedo come una questione di numeri. Ė innegabile che degli oltre 6 milioni di individui sterminati nei campi la maggioranza fosse ebrea. Per questo si tende a raccontare la shoah della comunità maggiormente colpita. Sarebbe un errore grave, però, se in ogni occasione ci limitassimo a privilegiare le quantità e non anche le qualità, intese come variazione dall'essere ebrei. Citando Levi, se spiegare è impossibile, ricordare è un dovere. Poi ognuno è libero di orientare il ricordo nella direzione e nella forma in cui crede di più. I giusti, probabilmente, tenderanno a fissare nella memoria tutti quanti furono colpiti da un regime che ancora oggi sembra pazzesco che possa essere esistito. Ancora più pazzesco sembra poi che in molti abbiano taciuto e ancora qualcuno neghi. Ė proprio per questi che dobbiamo fare di tutto per non dimenticare e non dimenticare nessuno.

Intervista: Francesco Sansone


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L'ultima onda del lago



 

Prologo
Inizia oggi il week end monotematico dedicato allo scrittore e giornalista Stefano Paolo Giussani. Oggi vi parlerò del suo primo romanzo e domani, come di cosueto, potrete conoscerlo meglio in un'intervista esclusiva per il blog.
Buon fine settimana
Francesco Sansone


Titolo: L’ultima onda del lago
Autore: Stefano Paolo Giussani
Casa Editrice: Bellavite
Prezzo: 12,00 Euro













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