Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire



























Autrice: Melissa P.
Casa Editrice: Fazi
Prezzo: 9,00 Euro

Sinossi dell' opera
Melissa è una ragazza di quindici anni, con una situazione familiare pressoché assente, senza minimo controllo né dal punto di vista scolastico né dal punto di vista familiare. È una bella ragazza, il cui corpo sta diventando adolescente. Lei confida al suo diario il suo disagio interiore, che riesce a sfogare soltanto nell’amore per il proprio corpo. Però nella vita reale cerca il vero amore donando il proprio corpo a chiunque glielo chieda, perché alla fine qualcuno possa placare la sete d’amore che ha in lei. Nel libro, scritto sotto forma di diario, sono descritti diversi personaggi tra cui quello di Ernesto, uno dei migliori amici di Melissa, e Letizia, una ragazza lesbica che la protagonista conosce in chat. Ernesto è gay e dalla descrizione che fa la sua amica, è un ragazzo molto dolce e con qualche problema di doppia personalità

Ne parlo perché...
Credo che quelli della mia generazione, abbiano quasi tutti letto questo libro che nel 2003, anno della sua uscita, suscitò diverso scappore. Io che quell'anno avevo 19 anni, mi sono ritrovato il libro fra le mani durante il periodo invernale, per l'esattezza sotto le festività natalizie (capisca quanto leggo a natale), perché un mio carissimo amico dell'epoca, lo aveva comprato e lo passò un po' a tutti amici. Dopo averlo letto, è passato un po' di tempo, circa sei mesi, prima di acquistarlo e metterlo sui miei scaffali.  Ogni libro che leggo lo voglio possedere perché in qualche modo entra a far parte di me e quindi anche se capita di leggerlo in prestito, dopo devo acquistarlo e rileggerlo, sottolineandondo frasi e inserire le mie opinioni... lo so, sono un folle.

Alcune note sull'autrice
Melissa P. nasce a Catania nel 1985. Debutta nell'editoria proprio con 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire. A questo seguirà nel 2005 L'odore del tuo respiro, mentre l'anno successivo, il 2006, da alle stampe il terzo libro In nome dell'amore. Dopo questo volume, l'autrice si ritira momentaneamente dalle scene per ritornare nel 2010 con il quarto libro Tre.
Dopo aver partecipato fino a Dicembre 2010 al programma di La7 Victor Victoria, adesso è nel cast del programma di Italia1 Mistero.


Prima di Salutarvi e darvi appuntamento al prossimo wek end voglio ringraziarvi per le 11.000 visite al blog. Grazie mille a tutti voi.
Francesco Sansone
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Martin e John



























Autore: Peck Dale
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 5,68 Euro

Sinossi dell'opera
"L'unica cosa che sento, come fosse l'illusione del mare in una conchiglia appoggiata al mio orecchio, è il respiro roco di Martin". Martin il ragazzo seducente, l'habitué dei locali notturni di New York, il ricco vizioso che riempie la vasca da bagno di diamanti. John, il ragazzo che si è lasciato alle spalle un padre brutale e violento, una madre succube e malata e una casa nel mid-West degli Stati Uniti per affrontare una vita nuova, ma ugualmente dura, sui marciapiedi di New York. Si incontrano. Ma la loro storia d'amore è destinata a una fine tragica: l'Aids getta la sua lunga ombra scura sul loro rapporto. Martin muore e John ripercorre le fasi essenziali della sua formazione finché il suo io narrativo non si sovrappone a quello dell'autore.

Ne parlo perché...
Anche questo è un libro che ho trovato epr caso, mi è capitato sotto naso all'improvviso e all'improvviso l'ho preso, l'ho comprato (anche grazie al prezzo conveniente) e l'ho letto. Mi è piaciuto, mi ha emozionaot, mi ha fatto riflettere e capire che ogni storia ha qualcosa da insegnare.

Alcune note sull'autore
Dale Peck è nato a Long Island nel 1967 ed è uno scrittore, critico e colonnista. Il suo romanzo Sprout ha vinto il premio Lambda Literary Award per la sezione LGBT letteratura per bambini e ragazzi ed è arrivato fra i finalisti per la stessa categoria del premi Stonewall Book Award. Martin e John invece è il suo primo romanzo uscito nel 1993, mentre è del 2010 il suo ultimo, per ora, romanzo dal titolo Shift! A novel.

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Chris

























Autore: Johann S. Lee
Casa Editrice: Besa
Prezzo: 16,00 Euro



Sinossi dell'opera
Chris è una storia sull'amore, sulla vita, sulla morte, affrontati con acume, lucidità e un coraggio insoliti. Racconta, senza enfasi alcuna, una storia semplice e complicata allo stesso tempo: le vicende sentimentali di un giovane che scopre di essere omosessuale nella Singapore paternalistica e autoritaria dei nostri giorni. Chris, il protagonista, ripercorre la sua adolescenza: una madre autoritaria segnata dalla vita, i giochi con sua sorella Tammie, un padre assente e alcolista morto di leucemia. In un diario Chris annota la sua "educazione sentimentale": gli amici, la vita militare, i viaggi a Sidney, l'amore delicato per Samuel e la morte di quest'ultimo.

Ne parlo perché...
Questo è il terzo e ultimo dei libri che mi sono regalato per queste feste. Seppur l'ho visto per caso in libreria l'anno scorso, semrpe di dicembre, non ho avuto modo di comprarlo non prima di questo Natale. Quando l'ho visto fu amore a prima vista. La sua copertina mi attirò e in uno scatto involontario, mi sono ritrovato ad averlo fra le mani leggendone la trama. Seppur quel giorno mi ero ripromesso  di andarlo a comprare qualche giorno dopo, non è stato così. Ma questo dicembre, sempre per caso, l'ho rivisto in libreria e questa volta non me lo sono fatto scappare. Una lettura che vale la pena di leggere in uno stile, quello diaristico, a me non del tutto estraneo.

Alcune note sull'autore
Johann S. Lee  è nato nel  1971  e vive e lavora a Londra. Il romanzo "Chris" è il suo libro di debutto nell'editoria stampata.
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Lettera di un padre omosessuale alla figlia

























Autore: Daniele Scalise
Casa Editrice: Rizzoli
Prezzo: 15,00

Sinossi dell'opera
   Peccatori, colpevoli e sofferenti. Come facevano gli omosessuali nell'Italia bigotta degli anni Sessanta e Settanta? Daniele Scalise lo confida a sua figlia, ormai adulta, in questo libro: "Cercherò di raccontarti chi sono e perché sono così. Cercherò di spiegarti chi sono quelli come me". Una lettera appassionata in cui parla di sé, della propria vita e delle proprie scelte, di come e quando ha scoperto di amare gli uomini, del perché ha scelto di concederselo senza più nascondersi. Sullo sfondo, un paese governato dall'ipocrisia, dominato dalle formalità e incapace di tenere il passo con le svolte epocali che lo investono. La generazione di Scalise ha dovuto lottare per esprimere liberamente la propria sessualità, vincendo i sensi di colpa e l'ossessione del peccato. L'autore è stato testimone dei traguardi raggiunti in trent'anni di battaglie, e in questa lettera ripercorre dal principio i propri passi. Dai primi scontri con i genitori "all'antica" divisi tra affetto e compassione, all'amore per la moglie, e per le donne che gli hanno insegnato a mettersi in discussione. Fino al "coming out" organizzato dalla figlia nella sua classe per spiegare ai compagni che si può essere omosessuali e anche padri. Scalise insegna a non aver paura dei pregiudizi, racconta le mille sfumature della parola famiglia e denuncia senza mezzi termini l'ipocrisia delle istituzioni italiane. E mostra il mondo gay com'era ieri e come è oggi, ancora al centro di dibattiti, sempre in cerca di una banale normalità.

Ne parlo perché...
   Questo è uno dei libri che ho letto durante queste vacanze, in tutto ne ho letti 3, che ho acquistato dopo aver scoperto la storia di un uomo intrappolato in una realtà che non riesce più a gestire. Questa realtà mi ha suscitato tante domande e così ho iniziato a cercare sul web un libro che affrontasse questo tema. Ero curioso di sapere come un uomo sposato e con dei figli, riesca, una volta che prende in mano la sua vita, a confessare la propria natura alle persone che più ama, ai suoi figli e così ho trovato questo libro di Daniele Scalise che con un linguaggio schietto, diretto, affettuoso che solo un padre sa usare parlando con il proprio figlio o, come in questo caso una figlia, confessa la sua vita, la sua storia lasciando da parte le paure, generate per lo più dalla società che ci circonda.

Alcune note sull'autore
   Daniele Scalise è un giornalista e scrittore. Fra il 2000 e il 2001 ha curato la rubrica «Cose dell’altro mondo» su  Panorama; mentre fra il  2001 e il 2002 ha curato sull’Espresso «GayWatch». Dopo la chiusura passò al Foglio, il quotidiano di Giuliano Ferrara scrivendo la rubrica  «Froci» fino al 2004.
La sua attività di romanziere inizia nel 1996, quando ha dato alle spante il suo primo lavoro Cose dell’altro mondo. Viaggio nell’Italia gay, una sorta di libro-documentario sulla condizione degli omosessuali di metà anni novanta. Fra il 2002 e il 2006 ha curato la collona di Men on Men per Mondadori. Il suo ultimo libro pubblicato è Lettera di un padre omosessuale alla figlia che è uscito nel 2008.
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Tutto su mia madre


Autore: Pedro Almodóvar
Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: 8,00 Euro



Sinossi dell'opera
 La notte in cui un'auto investe suo figlio Esteban, Manuela piange fino a restare completamente senza lacrime. E, lontana dal vedere con chiarezza, il presente e il futuro si confondono nella stessa oscurità. Le ultime righe che il figlio ha scritto su un taccuino, da cui non si separava mai, sono dirette al padre, che non ha mai conosciuto. Manuela parte alla ricerca del padre di Esteban per dirgli che le ultime parole di Esteban sono state per lui, ma prima deve dirgli che aveva un figlio e che ora questo figlio era appena morto. Gli vuole anche dire che si chiamava Esteban, come lui... Assieme all'edizione integrale della sceneggiatura di Pedro Almodovar, il libro contiene le riflessioni del regista, i testi e le testimonianze degli attori.


Ne parlo perché...
C'è stato un periodo in cui per pagarmi gli studi ho lavorato part time presso la biblioteca della mia facoltà e fra i diversi compiti che dovevo svolgere, c'era quello di  sistemare negli scaffali i libri e un giorno mi capito fra le mani questo volume. Non sapevo che il regista spagnolo avesse deciso di racchiudere la sceneggiatura del suo film  di massimo successo in un libro e così felice della mia scoperta, non appena finii di lavorare, andai subito in libreria a comprarlo e lo divorai in meno di una settimana



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Le Interviste - Giuseppe Previtali Esclusiva

Prologo
Questa settimana naturalmente segna il ritorno anche de Il mondo espanso dei romanzi gay, il blog del fine settimana, che questa settimana vi propone una mia intervista esclusiva al giovanissimo scrittore Giuseppe Previtali, autore del libro Storia e cultura dell'omosessualità di cui vi ho parlato poco prima delle vacanze.
Prima di lasciarvi voglio ricordarvi l'appuntamento di domani dedicato ad un libro che forse non tutti conoscono, ma la cui storia è nota a tutti.
A domani e buon sabato
Francesco Sansone

L'intervista
   Esclusiva



Nella Foto Giuseppe Previtali

- Facendo un giro sul web, a parte il tuo blog, non ho trovato molte notizie su di te, pertanto ti faccio una domanda forse scontata, ma indispensabile per un giovane autore.: Chi è Giuseppe Previtali?
 La risposta potrebbe essere in realtà molto più complessa di quanto la domanda non sembrerebbe esigere. Dal punto di vista anagrafico: ho 19 anni e studio Lettere (indirizzo storico – filosofico) presso l’Università degli Studi di Bergamo. Lo scorso anno ho preso la maturità scientifica. Dal punto di vista artistico (o pseudo – artistico) il mio biglietto da visita è la scrittura in ogni sua forma (narrativa, saggistica, teatro etc.) ma sono anche un grande appassionato di arte contemporanea e di cinema

- Nel tuo libro “Storia e cultura dell'omosessualità” sì legge: “Un'analisi puntuale e precisa, attraverso la ricostruzione storica, dell'omosessualità e del suo significato: si comprende quanto l'isolamento e la discriminazione siano ancora presenti. Se nell'antichità l'omosessualità è considerata una tappa della crescita dell'individuo, nell'età moderna subisce la totale disapprovazione della Chiesa Cattolica. Tuttavia, le lotte e le conquiste delle varie associazioni hanno modificato e chiarito molti luoghi comuni, giovando di gran lunga alla cultura sull'omosessualità odierna.” Cosa ti ha spinto a scrivere un libro che affrontasse la ricostruzione storica di ciò che è stata nei secoli l’omosessualità?
 Sostanzialmente il fatto che mi sembrava un argomento di primaria importanza, ai giorni nostri. Mi spiego meglio: si parla tanto di “stato civile” ma credo che non si comprenda fino a fondo ciò che si sta dicendo quando si parla in questo modo. La ricostruzione storica da me attuata aveva lo scopo di mostrare come, nel caso di una materia ampia ma circoscritta come quella da me scelta, ci fosse tanto da dire e da discutere. Molto spesso si tende a far passare in sordina la questione dei diritti degli omosessuali (soprattutto in Italia) e, preso atto di ciò, mi sono chiesto quali fossero le ragioni profonde di questo disinteresse. Sono andato a scavare nella Storia e nella Religione per cercare di riesumare il racconto dimenticato dei generi discriminati.

- Suppongo che tu ti sia documentato abbondantemente per questo tuo progetto, pertanto mi chiedo, e ti chiedo, se c’è stata una scoperta, durante le tue ricerche, che, in qualche modo, ti ha stupito sia positivamente che negativamente.
 Sì, assolutamente. La cosa che mi ha stupito maggiormente è stato l’approfondimento che – per forza di cose – ho dovuto fare circa la cultura greca e nella fattispecie sul mito platonico contenuto nel Simposio in cui si da una specie di giustificazione dell’esistenza dell’omosessualità, in un certo senso giustificandola e/o legittimandola. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla finezza e dall’intuito con cui Platone ha intessuto quella storia (dimostrando inoltre che i Greci erano, per i tempi, alquanto aperti mentalmente). La cosa più negativa in cui sono incappato è stato la “Lettera per la cura pastorale delle persone omosessuali” di cui ho riportato, nel libro, il testo integrale. Mi sembra un documento di disgustosa importanza per tutti coloro che vogliano comprendere come accade che, nel XXI secolo, si possa essere discriminati per i propri gusti sessuali.



- Dagli studi fatti pensi che gli sbagli del passato, che in qualche modo persistono ancora oggi, sono destinati a ripetersi in virtù di quel legame tutto italiano fra Stato e Chiesa, oppure credi che anche nel nostro paese l'atteggiamento nei confronti dell'omosessualità possa mutare, facendola così riconoscere come naturale alterità della sessualità umana meritevole di pari diritti dell'eterosessualità ?
 Il mio insegnante diceva sempre che “la storia non si fa con i se e con i ma”; ciò nonostante qualche congettura sul futuro del nostro Paese sento di poterla azzardare. Credo che l’Italia abbia delle buone possibilità che però vengono quasi sempre gettate al vento oppure si spengono prima ancora di poter risultare di una qualche utilità. La presenza della Chiesa Cattolica è effettivamente un problema per la crescita del Paese in materia di riconoscimento civile ma non credo che sia un buon motivo per rimanere nell’inerzia: ci sono moltissime realtà più o meno grandi come sfera d’influenza che svolgono delle attività egregie in questo senso e sono la dimostrazione che una speranza la si può sempre trovare.

- Tuttavia questo non è il tuo libro di debutto nell’editoria stampata, bensì è il secondo lavoro che dai alle stampe. Ci vuoi parlare del tuo precedente lavoro e di come hai deciso di pubblicarlo?
 Il mio primo lavoro è stato una sorta di esperimento, di esercizio di stile. Si tratta di una decina di racconti scritti durante il 2009 raccolti sotto il titolo di “Un’ ordinaria follia”. Non essendo sicuro del loro livello ho deciso di pubblicarli autonomamente senza ricorrere ad una casa editrice ma appoggiandomi al sito www.lulu.com che offre un ottimo servizio in questo senso. Il tema centrale dei racconti è costituito dalle storie dei protagonisti – modellati sulla base di persone realmente esistenti – che cercano sempre qualcosa, di materiale o esistenziale. L’altra costante è la fine che incontrano, giacché tutti inesorabilmente trovano la morte; non si tratta – ovviamente – di un augurio di morte che faccio ai miei conoscenti quanto più del tentativo di esorcizzarne l’allontanamento nell’atto di descriverlo.



- Cosa ha generato questa necessità (vogliamo chiamarla così?) di esorcizzare la morte alla tua età?
Questa è sicuramente la domanda più complessa a cui dovrei dare risposta. Diciamo quindi così: sin da quando ero piccolo ho sempre avuto il terrore di essere lasciato solo dalle persone che amo (dove per amare s’intende un sentimento d’affezione più generico di quanto non lo sia il sentimento amoroso propriamente detto) e – in particolar modo – dai miei amici. Il mio personalissimo criterio per riconoscere l’importanza di una persona (sia essa un amico/a o qualcosa di più) è il manifestarsi il me del pensiero che sarei anche disposto a dare la vita per quella persona (e non è una cosa che mi succede spesso). Inoltre quando una simile credenza si presenta in me non mi importa se questa è ricambiata, nel senso che il mio sentimento è sempre gratuito. Far morire i miei personaggi, però, è un po’ come pretendere di essere amato.



- Come accennavo poco prima, tu sei anche il curatore del blog Hard time  in cui parli un po’ di tutto come politica, tv, società. In che base scegli gli argomenti da trattare?
 Lo sviluppo degli argomenti che ho proposto corrisponde – in linea di massima – al mio sviluppo intellettuale. Gli articoli di politica (di cui ora non mi occupo quasi più) risalgono tutti all’epoca del mio ultimo anno di liceo e sono stati “causati” dagli accorati interventi del mio insegnante di Storia e Filosofia. Passato ad una formazione di carattere universitario improntata ad un approccio più originale verso la cultura sono passato ad articoli sull’identità di genere dove cerco di proporre delle mie teorie o intuizioni circa questa materia.

- Come nasce l’idea di aprire una finestra sul web, come un blog appunto, e confrontarti con chi legge in maniera così diretta?
 Mi è sempre piaciuto il fatto di confrontarmi con gli altri internauti e, per quanto questo possa essere pericoloso, lo trovo molto stimolante da un punto di vista intellettuale. Quando si ha qualcosa da scrivere, secondo me, è bene farlo. A maggior ragione su un blog, visto che si ha la possibilità (teorica è vero, ma quantomeno è un potenziale) di venire letti e commentati. Penso che per chi desidera diventare (o pretende di essere) culturalmente all’avanguardia il blog sia uno degli strumenti più adeguati.

- Che intendi dire con pericoloso?
 Intendo dire che, come tutte le forme di espressione, anche la scrittura su un blog come quella che io svolgo tende a mettere a nudo alcuni aspetti di chi le compie. Non è sempre facile convivere con questa realtà e neanche è facile convivere con gli altri. C’è sempre il rischio di non essere capiti e/o di essere giudicati.

- Che ruolo ha avuto la lettura nella tua vita e quale è il libro a cui sei più legato e perché?
 Fra me e la letteratura c’è sempre stato un rapporto di amore ed odio: ultimamente infatti mi affatica molto leggere e, paradossalmente, non mi appassiona (almeno per quanto riguarda la prosa). Preferisco di gran lunga leggere poesia o, in larga misura, saggistica di vario genere. Ciò non significa però che non abbia letto almeno alcuni libri, i cosiddetti classici, che penso ci si debba obbligare a leggere. Non mi è facile scegliere un solo libro a cui sono legato ma penso che quello che mi ha influenzato culturalmente di più sia stato “1984” di George Orwell perché leggendolo mi sono accorto di quanto fosse pertinente alla nostra realtà e, a lettura ultimata, mi si sono come aperti gli occhi (il che non è poco, per un libro…)

- Che cosa consiglieresti ad un giovane autore che vorrebbe pubblicare le proprie opere?
 Il consiglio che posso dare è questo: non aspettarsi nulla. Non vuole essere però un messaggio scoraggiante: credo che i giovani abbiano molto da dare in ogni campo dell’arte e del sapere ma che non ci siano, oggi come oggi, condizioni ottimali per farlo. Un altro consiglio che posso dare è di valutare bene che cosa proporre alle varie case editrici e soprattutto di prestare attenzione al tipo di contratto che viene proposto.
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17 gennaio 2011: Le feste sono finite


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Diva Mon Amour

Prologo - Buone Feste! Ci vediamo a Gennaio
   Ecco è arrivato il momento di dirci arrivederci. Con oggi il blog si ferma per le vacanze di Natale, ma a Gennaio tornerà ad espandersi. Questo giorno segna tuttavia la fine di periodo di vita. Fino a oggi ho curato il blog dalla mia città, Palermo, ma con la fine delle feste, finirà anche il mio soggiorno qui. Dal nuovo anno infatti il mio mondo cambia casa e si trasferisce nella regione che in passato faceva parte, insieme alla Sicilia, del Regno delle 2 Sicilie. Da Gennaio quindi vi scriverò da Salerno e a causa del trasloco non so dirvi con sicurezza quando torneranno le rubriche, ma di una cosa sono certo, torneranno.
   Ma adesso basta con le chiacchiere e vi saluto, sperando di ritrovarvi tutti a Gennaio, e quando dico tutti intendo tutti anche colui con cui in questi giorni ho avuto delle grane.

A presto e buone feste a tutti
Francesco Sansone


Diva Mon Amour



Autore: AA VV
A cura di: Baglio G
Casa Editrice: Azimut
Prezzo: 12,00 Euro


Sinossi dell'opera
Il testo raccoglie 15 racconti, scritti da 16 scrittori contemporanei, incentrati sulle icone gay preferite. Nel volume sono presenti i seguenti autori e racconti:


Costantino della Gherardesca
Nancy Reagan


Carrie Samantha Miranda Charlotte


Daniele Vecchiotti
Viola Valentino


Gianluca Reina
Madonna


Sergio Calvaruso
Wonder Woman


LaKarl Du Pigné
Joan Crawford


Luca De Santis
Loredana Berté

 
Quince
Marlene Dietrich


L.R. Carrino e Ettore Petraroli
Loretta Goggi


Emiliano Reali
Laura Pausini


Britney Spears


Michele Gabbanelli
Patty Pravo


Alessio Arena
La Lupe


Andrea Adriatico
Derek Jarman


Franco Buffoni
W.H. Auden


Ne parlo perché
Devo essere sincero questo è il primo libro di cui parlo nel blog senza averlo letto prima. Ho scoperto la sua esistenza solo qualche giorno fa durante la realizzazione dell'intervista a Insy Loan. Mi ha incuriosito e quindi è una di lettura che verrà fatta durante questi giorni di vacanza.
Ho deciso di parlarne perchè ho scoperto che l'intero ricavato delle vendite andrà in beneficenza per sostenere la lotta all'AIDS e quindi credo che meriti di essere fatto conoscere a tanti e io voglio dare il mio piccolo contributo sia acquistandolo sia parlandovene.

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Le Interviste: Insy Loah - Esclusiva

Prologo
Inizia oggi l'ultimo fine settimana de Il mondo espanso dei romanzi gay che sarà completamente dedicato allo scrittore romano Alessandro Michetti alias Insy Loan che ringrazio per la sua disponibilità e per avermi concesso questa intervista esclusiva.
Non mi resta che lasciarvi all'intervista e darvi appuntamento a domani per salutarci.
Francesco Sansone


Alcune note sull’autore
Insy Loan, alias Alessandro Michetti, è un blogger e scrittore italiano. Il suo blog è Insy Loan e lo stato delle cose, mentre il suo romanzo di debutto è Alla fine di questo libro, la mia vita si autodistruggerà. Da poco è uscito il libro Diva Mon amour (di cui vi parlerò domani nell’ultimo appuntamento dell’anno del blog), un’antologia di racconti di autori vari, e nel frattempo sta lavorando ad un nuovo romanzo.




Nella Foto Insy Loan




L'intervista - Esclusiva

 
Come nasce l’idea di creare il tuo blog “Insy Loan e lo stato delle cose”?
Dal suggerimento del mio amico Dario. Essendo io molto pigro e all’epoca non particolarmente attratto dall’idea, non avevo mai pensato di farlo.
Un pomeriggio di noia, come capita a molti che aprono un blog o fanno acquisti on line, ho invece deciso di farlo. All’inizio quasi come album fotografico delle uscite con gli amici, poi come vero diario di vita.


Nel blog parli di te, di questioni politiche, di tv, insomma parli praticamente di tutto. In che base scegli gli argomenti da trattare nella tua pagina web?
Semplice, in base alla prima cosa che mi viene per la mente o che mi colpisce, indigna, incuriosisce. Il mio non è un blog tematico (come ce ne sono molti sulla rete). Sono io, con tutte le schizofrenie del caso.


Nel 2007 nasce il tuo blog e 2 anni dopo, nel 2009, esce nelle librerie il tuo libro “Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà”. Come sei arrivato a scrivere il libro?
Anche questo per caso. Sai il passaparola? Ecco il mio blog è arrivato all’attenzione di alcuni editori che poi mi hanno proposto di scrivere un libro che però non fosse un “best of” del blog, ma un’opera originale.


Nella descrizione del tuo libro si legge: “Diciottenne, vergine e ignaro del mondo. Ma soprattutto, gay.(…) Insy - che sta per insicuro, non per insipido - arriva a Roma dal profondo Abruzzo con in testa molte idee, non tutte salubri.” Perché hai deciso di lasciare l’Abruzzo per trasferirti nella capitale? E come è stato il primo impatto con Roma?
In realtà non è la mia autobiografia al 100%, sono nato a Roma ma avendo vissuto dai 18 anni in poi in simbiosi con colleghi universitari ed amici quasi tutti venuti dalla provincia, ho trovato interessante e divertente far venire anche il mio personaggio da lì.


Come cambia la vita, posto che questa cambi, di un blogger quando diventa scrittore?
Personalmente non di tanto. Tanto più che non ho venduto un milione di copie ma ho conosciuto però tantissima gente interessante durante le presentazioni. Diciamo che quella è stata l’esperienza più piacevole del tutto.


Che ruolo ha avuto la lettura nella tua vita e qual è il libro a cui sei più legato e perché?
Io non leggo molto. Faccio una fatica immane avendo una discreta forma di dislessia che mi porta ad invertire le sillabe quindi portare a conclusione un libro è sempre una vittoria per me. Ma il libro a cui sono più legato, uno fra diversi almeno, è Middlesex di Eugenides, un vero capolavoro.


Adesso sei impegnato in qualche altro progetto editoriale oppure ti stai dedicando solo al blog?
Si, è da poco uscita una raccolta di racconti a cui ho partecipato con uno mio amico: “Diva Mon Amour”, dedicato alle icone gay. Un bel progetto soprattutto perché l’intero incasso andrà in beneficienza per la lotta all’AIDS. E poi sto continuando a scrivere il mio secondo romanzo.


A proposito di "Diva Mon Amor" il tuo racconto è dedicato, cito letteralmente dal tuo blog, alle "quattro tardone di Sex & the city". Come mai questa scelta?
Le ho scelte perché semplicemente mi piacciono. Trovo che sia uno dei telefilm meglio scritti degli ultimi anni. Oltretutto incarnano degli archetipi transgender in cui tutti, uomini, donne e omosessuali possono riconoscersi.


Il libro a cui stai lavorando su cosa è incentrato?
Il mio prossimo libro racconterà di una storia d'amore, magia, amicizia e tradimento. spero potrà uscire presto.

Che consiglio ti senti di dare a un giovane che ha voglia di scrivere e pubblicare una sua opera?
Di provarci fino alla morte se pensano che sia la loro strada. Ma questo è un consiglio valido per tutti quelli che perseguono un obiettivo.

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Per problemi tecnici l'appuntamento di ieri è saltato. Chiedo scusa per l'inconveniente. Il mondo espanso dei romanzi gay tornerà operativo come sempre questo fine settimana.

Un grazie a Claudio e al suo

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Detti e Aforismi
























Autore: Oscar Wilde
Casa Editrice: BUR
Prezzo: 8,80


Sinossi dell'opera
Tutti i pensieri, i detti e le frasi pronunciate dal grande autore simolista lungo la sua vita sono stati raccolti in un unico volume di ben 365 pagine da leggere in un fiato.

Ne parlo perché...
Perché con questa scheda chiude la rubrica Aforismi e ho pensato di consigliarvi per concludere questa esperienza, il volume da cui attingevo per pubblicare i post della rubrica.
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Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà

 
Autore: Insy Loan
Casa Editrice: Rizzoli
Prezzo: 16,50 Euro
 
Sinossi dell'opera
Diciottenne, vergine e ignaro del mondo. Ma soprattutto, gay: almeno dai tempi della sua insana passione per l'album di figurine di Lady Oscar. Insy - che sta per insicuro, non per insipido - arriva a Roma dal profondo Abruzzo con in testa molte idee, non tutte salubri. E forse anche grazie agli anni di judo (lui era il sacco da allenamento) ha il fisico per inseguirle, nonostante la strada sia lunga: dalla sua piccola città a una tana di calabresi sul Grande Raccordo Anulare di Roma, per conquistare infine una stanza tutta per sé in una specie di comune, popolata da attivisti politici molto impegnati e da travestiti ancora più impegnati. Proprio quando comincia a scoprire il rutilante mondo delle parate, delle discoteche e delle saune, però, il destino gli fa lo sgambetto e Insy si ritrova addosso una divisa da poliziotto. Sexy? Per niente. Ma per fortuna non la sta indossando la sera in cui incontra il Vero Amore, quello che finalmente trasformerà la sequenza di avventure eroicomiche della sua vita in un blockbuster di Hollywood. Almeno per un po'!
 
Ne parlo perché...
Questo è un libro che ho letto solo di recente, benché già avevo avuto modo di conoscere l'autore tramite una video intervista su youtube realizzata  da Eustachio79  e che ho pure postato su Il mondo espanso del cinema gay all'interno della rubrica I corti presentano I documentari. Un libro molto fresco, la cui lettura è molto piacevole e scorrevole.
 
Alcune note sull'autore
Insy Loan, alias Alessandro Michetti. Per altre informazioni vi rimando alla video intervista che trovate sul blog del cinema a cui poteve accedere cliccando sul link sopra.




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Camere separate

Prologo
Settimana scorsa il week end era iniziato con una mia intervista e s'è conclusa con la scheda di un libro di Pier Vittorio Tondelli, Altri Liberti, che ha suscitato il vostro interesse, e quindi oggi ripartiamo da dove ci siamo lasciati domenica scorsa, ossia dallo scrittore di Correggio,e di un altro suo libro, forse quello più noto a tanti,  Camere separate.

Casa Editrice: Bompiani - I tascabili
Prezzo: 8,10 Euro


















Sinossi dell'opera
Il romanzo presenta tre scenari che corrispondono ad altrettanti momenti nella vita del tentenne Leo, scrittore omosessuale dichiarato, alle prese conil dolore per la perdita del compagno, Thomas, un musicista tedesco.
Tra riflessioni e flashback, chi legge a poco a poco verrà a conoscenza dei dettagli di vita di Leo e Thomas, conosciutisi quasi per caso una sera durante un party a Parigi. I due amanti si incontrano spesso in giro per l'Europa, trascorrono le vacanze insieme, intraprendono lunghi giri.
Thomas, tuttavia, non essendo capace di vivere da solo, inizia una relazione con una ragazza, che lo ama, ma questa storia a tre è destinata a terminare quando uno di loro si ammalerà, morendo da lì a poco. 

Ne parlo perché...
Camere separate è il secondo libro di Tondelli che ho letto, acquistato subito dopo aver finito di leggere Altri Libertini. L'ho trovato spiazzante e veritiero, seppur tutte quelle situazioni ancora non le avevo vissute in quanto ero da poco entrato nella consapevolezza della mia omosessualità.

Alcune note sull'autore
Pier Vittorio Tondelli nasce il 14 settembre del 1955 nella bassa reggiana, a Correggio. Dopo la maturità si iscrive al DAMS di Bologna. Qui frequenta, fra gli altri, i corsi di Umberto Eco e di Gianni Celati.
Fra il 1979 e il 1980 lavora alacremente ai primi racconti di Altri libertini, che viene pubblicato da Feltrinelli all’inizio del 1980 dopo un lungo e faticoso lavoro di revisione e riscrittura. Altri libertini ottiene subito un buon successo di pubblico e parecchia attenzione da parte della critica. Il contenuto sicuramente “forte” gli vale anche le attenzioni delle autorità giudiziarie, che, appena tre settimane dopo l’uscita del romanzo, ne ordinano il sequestro per bestemmie. Tuttavia la sua attività di scrittore continua fino al 1991, dopo aver pubblicato ben 9 romanzi. Muore il 16 dicembre del 1991. Viene sepolto nel piccolo cimitero di Canolo, una piccola frazione di Correggio


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Altri libertini


Autore: Pier Vittorio Tondelli
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 10,00 Euro


















Sinossi dell'opera
Il libro è costituito da una serie di racconti scritti con il linguaggio parlato dei ragazzi (anche se quelli degl ianni 80) e quindi un linguaggio pieno di dialettismi, riferimenti al cinema e alla musica, diventando di fatto il primo esempio di letteratura "cannibale" (la stessa usata da Moccia per i suoi romanzi, anche se con un risultato inferiore rispetto a Tondelli).

Ne parlo perché...
Altri libertini è il libro che mi ha fatto conoscere al meglio lo scrittore, dopo che un mio amico me ne parlo una sera davanti ad un martini in un caffè letterario. Così qualche tempo dopo,  mi sono trovato a comprare il libro e scoprire un genere, quello cannibale, facendolo mio.

Alcune note sull'autore
Pier Vittorio Tondelli nasce il 14 settembre del 1955 nella bassa reggiana, a Correggio. Dopo la maturità si iscrive al DAMS di Bologna. Qui frequenta, fra gli altri, i corsi di Umberto Eco e di Gianni Celati.
Fra il 1979 e il 1980 lavora alacremente ai primi racconti di Altri libertini, che viene pubblicato da Feltrinelli all’inizio del 1980 dopo un lungo e faticoso lavoro di revisione e riscrittura. Altri libertini ottiene subito un buon successo di pubblico e parecchia attenzione da parte della critica. Il contenuto sicuramente “forte” gli vale anche le attenzioni delle autorità giudiziarie, che, appena tre settimane dopo l’uscita del romanzo, ne ordinano il sequestro per bestemmie. Tuttavia la sua attività di scrittore continua fino al 1991, dopo aver pubblicato ben 9 romanzi. Muore il 16 dicembre del 1991. Viene sepolto nel piccolo cimitero di Canolo, una piccola frazione di Correggio
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Le interviste: Francesco Sansone

Salve a tutti, rieccoci qui, ne Il mondo espanso dei romanzi gay, un blog che, pur avendo una cadenza bisettimanale, zitto zitto, ha un elevato seguito. Questa settimana inizio le attività postandovi una parte di un'intervista che  è stata  realizzata dallo scrittore, noto a chi segue il blog, Fabio Casadei Turroni per la sua  rubrica "Incontri con l'autore" all'interno del sito Club Classic.net, dove è possibile leggerla integralmente, per parlare del mio libro Io: Nella gioia e nel dolore.
Spero di non passare per presuntuoso ai vostri occhi, ma dato che qui si parla di libri e di scrittori, mi sembra carina l'idea di mettermi in gioco anche postando un'intervista che abbia me come protagonista.


L'intervista
Questa è una parte dell'intervista realizzata dallo scrittore Fabio Casadei Turroni al "collega di penna" Francesco Sansone.



Nella Foto Francesco Sansone


Caro Francesco, presentati ai visitatori del nostro portale: quanti anni hai? Di che segno sei?
- Beh che dire sono semplicemente un ragazzo di 27 anni che vive e studia a Palermo e cerca di tirare avanti come meglio può. Ah! Dimenticavo, il mio segno zodiacale è il Gemelli e, ti dirò di più, il mio ascendente è l’Ariete. Per il resto dovrebbero rispondere gli altri per me, in effetti questo tipo di domande mi imbarazzano non poco. Una persona a me vicina, spesso, mi dice che sono antipatico ed egocentrico, anche se poi usa anche molti altri aggettivi positivi che non riporto, dopotutto chi si loda s’imbroda, no? Che aggiungere… sono uno molto preciso nelle cose e quando mi prefisso un obbiettivo, ci metto tutto me stesso per portarlo a compimento.

 
Come si vive , da gay, a Palermo?
- Beh Fabio, posso dirti che si vive come si può vivere in una qualsiasi altra città italiana. Palermo è una grande città e, come tutti i grandi centri, ha della zone più friendly di altre, però nel complesso si vive bene, almeno io vivo bene il mio esser gay a Palermo


Quand'è che hai scoperto di essere gay?
- Più che scoperto, posso dire che ho iniziato a prendere coscienza della mia omosessualità già nei primi anni dell’adolescenza, anche se in un certo qual modo cercavo di sfuggirla, poi però, pochi giorni dopo aver compiuto il mio diciottesimo compleanno, ho capito che non potevo far nulla per sfuggire alla realtà, alla mia realtà, e così l’ho accettata e francamente non me ne pento.


Che posto ha avuto la letteratura nella tua formazione, anche sessuale?
- Paradossalmente ho iniziato a leggere assiduamente dopo aver accettato il mio essere gay. Ricordo che il primo libro l’ho comprato un pomeriggio con i soldi delle mance – all’epoca lavoravo come barista - . Ero andato a fare una commissione per il mio datore di lavoro e così mi trovai di fronte alla libreria, vi sono entrato e ho comprato “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde, da lì non ho mai smesso di leggere. Leggo di tutto, anche se il più delle volte compro libri a tematica. Nei primi anni di accettazione in particolare cercavo libri che parlassero di storie gay, per confrontarmi e per capire un po’ di più questo nuovo mondo che mi si era aperto davanti. Importante è stato “Ragazzi che amano ragazzi” di Piergiorgio Paterlini che ha formato sia me sia mia madre, in un momento in cui entrambi cercavamo risposte sul mondo gay.


Il tuo primo libro è più un romanzo o più un diario?
- Direi sia l’uno che l’altro, in fondo la vita di ognuno di noi è un romanzo che quasi tutti scrivono in un diario per non dimenticarlo.


Quanto hai impiegato a scriverlo?
- Un bel po’, se poi consideri che il libro riporta alcune delle pagine dei miei diari, potrai capire che ho impiegato un bel po’ di tempo. Direi quasi che da quando ho iniziato a scriverlo nel 2002, non ho mai smesso di scriverlo, modificarlo e aggiustarlo (anche se non ho voluto più di tanto modificare la scrittura acerba di quegli anni che per me rappresenta un documento di quello che ero)


In quale materia ti laureerai?
- Credo che mi laureerò in Lingue e culture moderne, anche se ho perso ogni motivazione. Ogni anno vengono fatte riforme al sistema universitario e scolastico, che alla fine trovo inutili e inadatte. Se poi consideri che dopo tutti gli anni di studi c’è il rischio di non poter fare il lavoro per cui hai tanto studiato (nel mio caso l’insegnante), dimmi tu cosa sono serviti tutti gli sforzi? Certo mi sono creato un bel bagaglio culturale, ma l’avrei potuto creare anche senza spendere tanti soldi.

 
Che legame c'è tra la tua attività di giornalista free lance sul web, e quella di scrittore?
- Ä– inevitabile il legame tra le due attività. Una non potrebbe esistere senza l’altra e viceversa. Negli articoli ci sono io, c’è la mia scrittura, le mie idee e anche se non le paleso, ci sono pure le mie opinioni. Non scrivo nulla che non mi prenda, che si tratti di un articolo o di un racconto o di altro ancora.


Perché hai aperto i tuoi blog?
- Quando parlo dei miei blog mi si illuminano gli occhi come ad un papà orgoglioso dei suoi figli. Ecco! Diciamo che i blog sono i miei figli. L’idea di aprire un blog, me l’ha consigliata Giovanni, il mio compagno, che ha sempre creduto nelle mie capacità. Un giorno mi ha detto: “Perché non apri un blog e pubblichi i tuoi lavori?” Inizialmente ero un po’ scettico, ma alla fine mi sono fatto convincere e così è nato “il mio mondo espanso” e qualche mese dopo sono arrivati “il mondo espanso del cinema gay” e “il mondo espanso dei romanzi gay”. Col tempo ho voluto trasformare i blog in un mezzo utile a tutti. Con i racconti, con i film e con i romanzi di cui parlo, cerco infatti di aiutare (laddove sia possibile) a dare a tutti un piccolo spazio dove ritrovarsi, confrontarsi con le storie degli altri lettori, e anche dare la possibilità ad ognuno di crearsi una cultura personale del mondo gay.

 
Ti senti più scrittore, o più blogger?
- Diciamo che sono uno scrittore che si diverte nel fare il blogger e un blogger che si diverte a fare lo scrittore.


Hai una storia? Sei fedele?
- Sì, vivo e convivo (anche se ancora a casa dei miei genitori sessantenni) da quasi quattro anni una fedelissima storia d’amore con Giovanni che è stato colui che mi ha ridato la gioia dopo tanti anni di dolore. In oltre la nostra relazione si è pure trasformata in collaborazione; infatti è lui che cura le realizzazioni grafiche dei blog, con i suoi lavori. Ä– un ottimo artista e un ottimo pittore.

 
Hai fatto il coming out? Lo consiglieresti ad un ragazzo?
- Sì, l’ho fatto e nel libro ne parlo in maniera dettagliata. Ad un ragazzo consiglierei di fare quello che meglio crede. Ognuno deve essere libero di poter fare quello che vuole quando crede di essere pronto e non perché è una moda dettata dal momento.


Che importanza ha l’impegno politico per te? Sei schierato a destra o a sinistra… o dove?
- Le mie idee sono più vicine a quelle di sinistra, anche se una vera sinistra nel nostro paese non esiste, così come del resto non esiste una vera politica. Tuttavia seguo molto le notizie politiche, anche se, soprattutto nell’ultimo periodo, queste riguardano più diatribe fra “caporali” che questioni governative.
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Storia e cultura dell'omosessualità


Autore: Giuseppe Previtali
Casa Editrice: Kimerik
Prezzo: 15,00 Euro



Sinossi dell'opera
Un'analisi puntuale e precisa, attraverso la ricostruzione storica, dell'omosessualità e del suo significato: si comprende quanto l'isolamento e la discriminazione siano ancora presenti. Se nell'antichità l'omosessualità è considerata una tappa della crescita dell'individuo, nell'età moderna subisce la totale disapprovazione della Chiesa Cattolica. Tuttavia, le lotte e le conquiste delle varie associazioni hanno modificato e chiarito molti luoghi comuni, giovando di gran lunga alla cultura sull'omosessualità odierna.

Ne parlo perché...
Un libro che ci accompagna nella storia della cultura gay, mostrando la lunga strada  che hanno dovuto fare le associazioni gay nel corso degli anni. Una lettura interessante e formativa.



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