“Capitale investito” - Geni della finanza, investimenti e sotterfugi. Un thriller a tematica gay nel romanzo di Aleksandr Voinov

A cura di Lilia Stecchi
Grafica di Giovanni Trapani

Oggi vi parlerò di un libro che ci porta a conoscere un mondo sconosciuto ai più, ma che grazie alle capacità dell'autore, e sicuramente con un po' di competenza nel settore, ci viene spiegato con semplicità e chiarezza, dandoci la possibilità di entrare nei meandri ignoti della finanza, senza che alla fine il nostro cervello sia andato in tilt. Ma prima di lasciarvi le mie impressioni sul libro volevo solo fare una piccolissima divagazione. Lasciatemi dire che non ringrazierò mai abbastanza la persona (lei sa chi è, o probabilmente lo immagina) che mi ha dato la possibilità di conoscere questo autore, così favolosamente poliedrico e altamente preparato e che l'ha fatto entrare di prepotenza tra quelli che hanno preso in affitto un pezzo del mio cuore. Con lui in passato mi sono sentita un pellegrino sulla strada per Gerusalemme ai tempi dei cavalieri Templari, per poi essere lanciata in avanti di moltissimi anni su una navicella spaziale alla ricerca di una pericolosa spia mutaforma. Proprio mentre scrivo i miei pensieri sul romanzo di oggi, grazie a lui mi trovo rinchiusa in un castello in Germania, quasi al calare del sipario sulla Seconda Guerra mondiale, in attesa di venire catapultata in futuro in un'altra sua bellissima storia. Per quei pochissimi che ancora non lo hanno capito sto parlando di Aleksandr Voinov, mentre il romanzo di oggi è “Capitale investito” (Tradotto da Martina Nealli – Self Publishing. Prezzo: 6,99 Euro).
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Questa la trama: Martin David, analista finanziario volenteroso ma inesperto, è l’ultimo arrivato nel team investimenti della Skeiron Capital Partners, società di private equity con sede a Londra.
Il suo capo, Francis de Bracy, è un noto genio della finanza, ma è anche prepotente e severo. Nonostante le sue bizze, Martin è attratto da lui dal punto di vista sia professionale che personale; peccato che l’uomo non ricambi.
In un ufficio dove le amicizie e il pedigree contano molto più di una laurea in economia fresca di stampa, Martin si sente disperatamente inadeguato – almeno finché non incontra l’enigmatico Alec Berger, consulente e gestore patrimoniale, che promette di aiutarlo a costruirsi un nome e una reputazione nell’ambiente della finanza. Martin è talmente affascinato dall’acume e dai modi raffinati dell’uomo che acconsente a passargli informazioni riservate.
Poi arriva la crisi. Le banche colano a picco, le compagnie finanziarie si aggrappano con le unghie al bordo del baratro, e la sopravvivenza della stessa Skeiron viene messa a repentaglio. Martin si ritrova nel mezzo di una battaglia per il controllo della società, dove non si combatte soltanto l’economia in declino, ma anche un nemico spietato che approfitta della situazione per uscire dalle tenebre e reclamare la sua preda.

La vicenda ha come protagonista Martin, un analista finanziario alle prime armi, con tanta voglia di farsi largo in un mare di squali, ma la poca esperienza lo porta a commettere alcune ingenuità. Ma sarà davvero così, oppure mira ad avere prima o poi un suo tornaconto? È certo che Martin vuole fare carriera in questo mondo impietoso, dove ci si lancia come avvoltoi sulle aziende in crisi per poter avere il maggior guadagno possibile. Nel frattempo cerca di assorbire al massimo tutto quello che il suo esperto e scaltro capo gli può insegnare, ma dopotutto è molto probabile che da lui potrà avere solo questo. Martin infatti prova una forte attrazione per Francis de Bracy, forse qualcosa di più dell'attrazione, ma il suo algido e bellissimo capo sembra non dare adito a nessuna speranza per il giovane analista. È anche per questo che Martin si lascia affascinare da Alec Berger, un libero professionista molto influente nel mondo degli affari, quasi un mercenario, disposto anche a giocare sporco per arrivare ai suoi obiettivi. E l'obiettivo attuale è quello di distruggere Francis, togliendogli tutto quello che ha, forse anche Martin.
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http://www.ibs.it/code/9788897309215/sansone-francesco/oltre-evidenza-racconti.html
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Ci sarebbero tante cose da raccontare nello specifico, come la scena shock che accoglie il lettore già dal prologo, ma sicuramente andrei a togliere tutto il pathos e la sorpresa a chi vorrà leggere questo romanzo. Del mio amore per questo autore e per la sua scrittura ho già parlato all'inizio, l'unica cosa che posso ancora dire è che ha creato una storia che rispecchia totalmente la realtà, non ha stereotipato il mondo della finanza né l'ha trattato superficialmente. I personaggi sono tutti ben caratterizzati. Sia Martin che Francis, sia il fidato Carsten che il buon amico Josh non sono né invincibili né supereroi, ma hanno le loro debolezze, le loro sconfitte e le loro rinascite. In definitiva ogni personaggio mira alla felicità, alla soddisfazione sul lavoro, al successo, forse anche all'amore. Il solo Alec sembra andare contro tutte queste aspettative.
In conclusione mi sento di consigliare questo romanzo per la sua trama accattivante e articolata, per la sua tensione, la sua drammaticità, per il pathos, ma anche per la sensualità, per le scene hot e perché vi terrà per tutto il tempo con il fiato sospeso e incollati alla lettura.