Le interviste: Emanuele Locatelli Esclusiva



Si conclude oggi questo week end monotematico dedicato a Emanuele Locatelli. Quella che segue è un'intervista intima in cui lo scrittore ci parlerà di tutta la sua produzione, ma anche del suo essere un ragazzo con il disturbo della personalità, tema che ha affrontato nel suo primo romanzo Il dolore annebbia il cuore. Insomma un'intervista davvero da leggere fino alla fine per scoprire molte cose.


Le interviste 
  Emanuele Locatelli
   Esclusiva

Nella foto: Emanuele Locatelli



Emanuele il tuo ultimo libro si intitola Zio Ted. Racconto e poesie 2009 -2010 e contiene un racconto e poi una raccolta di poesie scritte fra il 2009 e il 2010. Quest’ultime sono incentrate sull’amore omosessuale segnando di fatto una rottura rispetto alle poesie scritte e pubblicate in passato. Come nasce questa raccolta?
Lo Zio Ted è un Libro di Poesie che ho scritto fra l’anno 2009/2010 quando mi trovavo nel paese di Cesana Brianza, un paese molto piccolo di circa 1500 abitanti dove essere omosessuali è peggio di avere la lebbra. La gente mi chiamava frocio ma io a testa alta camminavo in cerca di un uomo con cui condividere la mia vita. In quel paese, nello stesso anno che ho pubblicato il libro, al bar stella di Suello dopo l’uscita del libro nelle biblioteche comunali, come si nota dagli articoli di giornale, sono stato massacrato di botte da un ragazzo per avere fatto un apprezzamento sulla sua barba. Ero solo non avevo nessuno se non l’aiuto del Sindaco e del prete Don Rino. Di solito nel fine settima andavo a Milano nei locali arcigay in cerca di amore, cosa che poi ho scoperto impossibile visto che i frequentatori dei club cercavano solo sesso.



 
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Così scrivevo, scrivevo e scrivevo in cerca di amore e di un sogno su pagine bianche da donare alla gente come segno di disperazione.
Poi entrai casualmente in una chat chiamata gay romeo e conobbi un ragazzo di 22 anni di Olginate. Era il 6 gennaio 2011, mi ero appena trasferito ad Olginate e da allora ci siamo innamorati e lui diventato il mio compagno a tutti gli effetti.
Da allora mi sono reso conto che lo zio Ted e’ stato un libro, un esperienza di vita che mi è servita per dare forza al mio grido di aiuto nella ricerca dell’amore e lo dimostra il fatto che da quando sono con il mio compagno Mirko non sento più il bisogno di scrivere poesie o racconti di un sogno d’amore.
Si perché adesso il mio sogno d’amore si e’ realizzato, oggi sono felice e pieno d’amore cosa che nel 2010 non era possibile visto il paese razzista dove mi trovavo.
 
Come dicevo questo libro segna una sorta di rottura con i temi affrontati in passato. Leggendo il tuo primo libro Il dolore annebbia il cuore, che è una raccolta delle pagine del tuo diario, il lettore, oltre a restare catturato dalla tua scrittura diretta, impulsiva, lucida e allo stesso tempo offuscata scopre tutto di te e del tuo disturbo della personalità. Cosa ti ha spinto a dare alle stampe queste pagine così intime della tua vita?
No lo so, io Scrivevo come un ragazzo scrive sul suo diario segreto. Per me il mio diario era una amico con cui confidarmi. Ricordo che ero ricoverato in ospedale per un intervento alla colonna vertebrale e ci rimasi un anno. Conobbi la dottoressa Marzia L’Epore dell’associazione culturale I Gabbiani Lecco che letto il mio libro mi ha offerto di pubblicarlo. Dicendomi che sarebbe stato un libro di contestazione per tutti gli omosessuali catalogati come malati di borderline. Così ho accettato e da allora è stato pubblicato in 3 versioni. Immagini dei gabbiani Lecco, Lo Stravagario Emozionale di Irene Sparagna e dal comune di Lecco diffuso in tutte le biblioteche della provincia Lecco, Merate, Como. E dopo la pubblicazione mi sono trovato a pubblicare altri 45 Antologie con altri scrittori  e Critici letterari Italiani e vincere premi, medaglie e gagliardetti di comuni e redazioni o di università come la Bocconi di Milano, ma quello che a me interessava era pubblicare antologie ad oggi 45 in tutta Italia.
 
Dopo Il dolore annebbia il cuore sono arrivati  Energia . Poesie 2006 – 2007, Il Mondo che non c’e’. Poesie 2008 – 2009, La Casa Dei Ricordi. Racconto. Poesie 2009-2010. Proprio quest’ultimo, leggendolo mi ha dato l’impressione che fosse il libro che ha fatto sì che nascesse Zio Ted. Ė così o è solo una mia impressione?
Esatto lo Zio Ted e nato dopo tutti gli altri 4 libri ma lo scopo era quello di inserirlo nelle scuole, di adattarlo alla lettura dei giovani sotto forma di racconto e di inserirlo in 5 antologie letterarie create da alcuni amici redattori e Critici letterari. Cosa ben riuscita.
Visto che l’azienda Bayer farmaceutica e la Over media consult di Milano con l’università Bocconi e Giancarlo Majorino hanno pubblicato un’antologia chiamata Amore e Psiche: I volti dell’amore immagini e parole, un libro diffuso in un milione di copie inserendo anche le mie poesie.

La raccolta di poesie del tuo ultimo libro contiene la poesia Re di cuori in cui scrivi: che importanza ha Se invece di amare una regina amo, un Re ..? Quanto, secondo te,  la società odierna blocca le persone a esprimersi?
Più che ad esprimersi sembra che un uomo che ama un altro uomo sia una cosa anomala, diversa, strana, e per alcuni accettabile.
E non una cosa normale.
Ricordo mia madre quando le dissi: sono omosessuale, lei rispose: Non M’importa con chi vai a letto, m’importa solo la tua felicità.
Quando le dissi: Mamma ho trovato l’uomo della mia vita, lei disse. Evvai, era ora! Sono felice per te.
Che differenza c’è se invece di amare una donna amo un uomo?
Per me è normale, ma lascio a voi la risposta.

Tornando al tuo primo libro, qui descrivi quanto sia difficile e anche molesto ricevere gli sguardi della gente che ti guarda con pietà. Credi che la gente reagisca così solo perché non riesce ad andare oltre l’evidenza oppure è solo la pigrizia a spingerli a fermarsi all’apparenza?
No, è il giudizio della gente che divora il mondo, le manie di perfezionismo e non la voglia di guardare e ammirare la bellezza della vita così com’è, infondo anche l’amore è perfetto se non mettiamo giudizi e pregiudizi, ma se ci limitiamo ad osservarlo senza giudicarlo e a viverlo Così come è senza ma, senza sé, senza miglioramenti.
Cosi come e’.

Come sei arrivato a pubblicare i tuoi lavori?
Con concorsi e premi letterari di alcune redazioni che ogni tanto mettono in palio premi per la pubblicazione. Ho inviato  i miei lavori e ho vinto.

Che ruolo ha avuto la lettura nella tua vita e quale è il libro a cui sei legato e perché?
La letteratura è stata ed è tutt’ora parte essenziale della mia vita non c’è un libro a cui sono più legato perché ogni opera e’ diversa da tutte le altre e racconta parti di vista distinte e vissute distintamente l’una dalle altre.

Durante il periodo in cui prendevi coscienza della tua omosessualità, c’è  stato un libro a tematica che ti aiutato? Se sì quale e perché?
Il dolore  annebbia il cuore, perché e’ stato il mio primo libro, il mio primo amico, la mia vita.

Che consiglio daresti a chi volesse intraprendere il tuo cammino di scrittore?
Di non smettere mai di scrivere, che la cultura sia un tabu non è una novità e che gli scrittori siano ignorati è scontato ma d’altra parte uno scrittore scrive per natura, giusto?


Intervista: Francesco Sansone 


Prefazione: Paolo Vanacore
Copertina di e con Giovanni Trapani
Casa Editrice: Tempesta editore
Prezzo: 15,00 Euro