Le Interviste: Fabio Casadei Turroni - Esclusiva

Da oggi il mondo espanso dei romanzi gay (con il look leggermente modificato che spero vi piaccia) torna in attività e lo fa con questa intervista esclusiva a Fabio Casadei Turroni. Prima di lasciarvi alla lettura, voglio ringraziare lo scrittore, per avermi dedicato il suo tempo per rispondere alle mie domande con una gentilezza e dsponibilità infinità. Davvero grazie

Alcune note sull'autore
Fabio Casadei Turroni (Forlì, 1964) è uno scrittore italiano. Debutta in libreria nel 2001 con Moto Perpetuo (Zoe Edizioni),   a cui seguiranno Cosmicomiche Orgasmiche (Zoe Edizioni, 2002)  e Angelo d'Edimburgo (Edizioni Le Mondine, 2005). Inoltre Ã¨ uno degli scrittori che ha prestato la sua penna per l'antologia di racconti gay Men On Men. 


L'intervista
Esclusiva


Nella foto Fabio Casadei Turroni

Se prendiamo in mano il tuo curriculum vediamo che hai all’attivo diverse esperienze in più campi dell’arte. Sei stato attore, sei stato un tenore e adesso sei un affermato scrittore. Che importanza ha avuto, e ha tutt’oggi, l’arte nella tua vita?
L'Arte che posso, con molta umiltà ma anche con coscienza e pervicacia, portare avanti, è la scrittura, ora che ho dovuto lasciare il teatro e la musica per motivi di salute. Se parliamo di soldi, ti dico che l'Arte non ha nessuna importanza nella mia vita, ché non vivo certo di diritti d'autore. Se invece parliamo di soddisfazione personale, allora diciamo che è la ragione della mia esistenza. Se non scrivo, impazzisco.

Come è nata l’idea di dare alle stampe il tuo primo romanzo?
Dunque: ero stato lasciato da una persona troppo importante per me... era un periodo di crisi totale: salute, studi, lavoro: tutto precipitava... mi sono ritrovato, tra un pianto e l'altro, a scrivere come un matto sul computer, di notte... alla fine del lavoro, durato 3 mesi, sono seguiti 6 mesi di riscrittura del testo... giacché nel frattempo il testo, iniziato come un diario, era diventato un romanzo... a quel punto, ma solamente quando sono stato soddisfatto della struttura e della lingua, ho cercato un editore... ho scritto a tanti... quasi nessuno rispondeva... dopo 18 rifiuti, il 19° editore ha accettato.

Il tuo debutto nell’editoria si ha con Moto Perpetuo, pubblicato da Zoe editore nel 2001, un romanzo giallo/noir, ma è con il lavoro successivo, pubblicato sempre dalla stessa casa editrice, che si ha per te la svolta. Infatti Cosmicomiche Orgasmiche è il romanzo che segna il debutto della Scuola di Scrittura LGBT Bolognese, un esperimento di cluster culturale fondato da te e un gruppo di amici scrittori, giornalisti e traduttori. Come è nata l’idea e quale scopi aveva?
Scopi non ce n'erano. Non c'erano basi ideologiche. Si stava bene insieme. Ci si frequentava. Ci si vedeva al Cassero, di sera. E l'idea, mia, fu accettata, di iniziare a scrivere testi con pseudonimo, così che i lettori potessero scegliere chi di noi fosse il vero autore. Per divertimento, e perché sono sempre stato legato ad un'idea collettiva dell'opera d'arte... un'idea Open Source, col senno di poi. Ma tutto iniziò per divertimento e per amicizia. Tutto qui.

Però la Scuola di Scrittura LGBT ha avuto vita breve a causa di conflitti tra le diverse case editrici che non volevano pubblicizzarsi a vicenda. Oltre a questo episodio, hai avuto altre difficoltà per pubblicare un tuo lavoro?
Tante! Sempre! Anche io ho vari testi che dormono nei cassetti... la ragione è chiara: la struttura del potere è piramidale, e c'è sempre più spazio in basso che in alto. Questo implica che nessuno ti farà salire al proprio posto. Gli autori nuovi sono, di solito, disperati perché nessuno li valuta nelle case editrici. C'è molta tensione tra gli autori. Ho conosciuto autori che ucciderebbero le proprie madri per pubblicare un libro. L'importante, se posso permettermi di dare un consiglio, è di non pagare per pubblicare il proprio testo.

Di te si può dire che sei uno di quegli scrittori che non si tirano indietro di fronte alle collaborazioni e infatti il tuo nome appare in diverse opere corali. Fra queste non possiamo non ricordare quella con Daniele Scalise per “Men on Men” per cui hai scritto due racconti, Squilli e Alan, l’amore secco. Come è nata la tua collaborazione per “Men on Men”?
Buona domanda. Secondo me Daniele Scalise aveva avuto la segnalazione di Moto Perpetuo da qualcuno, forse Francesco Gnerre (saggista autore dell’opera L’eroe negato. Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano ndr), che me l'aveva presentato a Roma. Daniele Scalise mi ha contattato. Gli ho mandato quindi un testo per Men on Men 2, e poi, su richiesta, l'altro per Men on Men 5. Dopo di ché, l'esperienza dei Men on Men si è chiusa, e la collana non è proseguita, non so perché.

Adesso a quale progetto stai lavorando?
Terminato un romanzo, ovviamente inedito, penso ad un testo per musica, e poi ho in mente un altro romanzo...

A quale delle tue opere sei maggiormente legato e perché?
Direi ai testi inediti... sono opere non accettate perché scritte in maniera non conforme alla scrittura degli altri'. Se vuol dire che sono scritti troppo bene, ne sono fiero, of course. :-) Ma davvero non ci si crede quanto sia quasi impossibile essere originali, oggi: si vuole e si cerca una scrittura facile ed omologabile. Il lettore è trattato da mentecatto. Non deve pensare troppo. Io non sono d'accordo. Vorrei essere me stesso, nelle parole, distinguibile dagli altri. Ognuno di noi è originale, se è se stesso nell'Arte. La nomea di 'scrittore sperimentale', forse per questo, m'insegue dall'inizio. Ma sono i tempi che sono tristi: il libro ideale per la stampa si legge metà all'andata e metà al ritorno mentre sei in treno e vai a lavorare: molte case editrici la pensano così.

Che consiglio daresti a un giovane scrittore che vorrebbe intraprendere la tua stessa strada?
Innanzi tutto gli augurerei un successo tanto più grande del mio! :-) Gli sussurrerei poi all'orecchio di trovarsi molti amici, amanti e parenti nel mondo della Cultura. Poi gli chiederei di leggere molto, prima di scrivere. E di avere dei modelli, per superarli. Di non scriversi addosso. Di non montarsi la testa. Di non diventare spocchioso. Di pensare che il lettore è un bambino grande che vuole tanto essere affascinato: e aspetta soltanto che lo scrittore lo faccia.
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Breve Pausa: Tornato ma non del tutto

Eccomi qui di rientro dalla pausa estiva. Tuttavia,  tutte le attività riprenderanno il 1° settembre, intanto mi dedico (come già avete avuto modo di vedere) ad alcuni lavori di manutenzione del blog, cercando di apportare dei cambiamenti all'estetica pur non modificando la sua struttura.
Non mi resta, quindi, che salutarvi e rimandarvi a mercoledì 1° settembre.
Ciao,
Fra'
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Breve Pausa: Buone Vacanze


E sì questo è l'ultimo post di questa stagione, dal 1 Agosto infatti "i miei mondi" vanno in vacanza per tutto il mese e così io potrò disintossicarmi dal web che ultimamente mi ha quasi ossessionato. Prima di lasciarvi voglio riccordarvi alcune cose.



- raccontidivitagay@hotmail.it ,la nuova rubrica di "il mio mondo espanso", rimane sempre aperta e pronta a riceve tutte le vostre storie
- La sezione download tornerà a settembre con nuovi file, ma rimane aperta ed è sempre possibile fare il download dei film presenti in scaletta.
- Per quanto riguarda il mondo espanso dei romanzi gay, vi risegnalo l'esclusiva dell'intervista a Paolo Vanacore.

Per tutte le altre novità vi rimando a Settembre, buone vacanze ragazzi.
A presto
Fra'





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Le Interviste: Paolo Vanacore

Esclusiva

Prima di lasciarvi all'intervista che ho realizzato a Paolo Vanacore, ci tengo a ringraziare lo scrittore per avermi concesso, senza alcuna esitazione, la possibilità di porgli delle domande con una disponibilità che non tutti sanno offrire.

Alcune note sull'autore
Paolo Vanacore, nasce a Napoli, ma vive e lavora a Roma. Lo scrittore è noto soprattutto per i seguenti lavori:

- Gennaro Pasquariello, attore e cantante di varietà
- Donne Romane. Storie al margine sotto l'argine
- Che vuole Marta? (racconto inserito in Men on Men 5)

Inoltre scrive recensioni per http://www.romateatro.com/

Nella foto Paolo Vanacore


L'intervista

Nell’antologia “Men on Men” tu hai partecipato con il brano “Che vuole Marta?” in cui racconti uno dei tanti incontri settimanali che avvengono tra il protagonista e la sua amica Marta in una libreria. Come è nata la tua collaborazione per il libro curato da Daniele Scalise?
Ho conosciuto Scalise grazie al web, avevo letto i primi 4 volumi di Men on Men e alcuni racconti mi erano piaciuti molto. L'ho contattato e gli ho parlato di me, il quinto volume non era ancora neanche in cantiere. Gli ho mandato il mio racconto e lui mi ha risposto che gli piaceva molto perché usciva dai canoni un po' stereotipati dell'amore omoerotico, perché era fresco e allegro e perché parlava di amicizia. Ci siamo conosciuti di persona e dopo qualche mese mi ha confermato che Mondadori aveva dato l'ok per il quinto volume e così "Che vuole Marta?" è stato pubblicato. Quello che ho gradito è stata l'assoluta naturalezza con la quale tutto è avvenuto, cosa rara nel mondo dell'editoria, merito di Daniele Scalise che si conferma essere persona di assoluto valore e onestà intellettuale.

Prima di questa tua collaborazione hai pubblicato un saggio su Gennaro Pasquariello, cantante - attore di varietà napoletano, da cui è nato pure uno spettacolo teatrale che fra l’altro hai diretto e interpretato. Cosa ti ha spinto a dar vita a questo progetto?
Pasquariello è il progetto a cui sono più legato. Si tratta della mia tesi di laurea in Storia del teatro che inviai anni fa ad un premio letterario nazionale (Studio 12) senza immaginare di vincerlo. Il premio consisteva nella pubblicazione del libro. Dopodiché mi sono rivolto al grande Peppe Barra, e anche qui devo dire di essere stato fortunato perché sono stato ricevuto e ascoltato senza troppa anticamera o altri problemi di sorta, il quale ha scritto una breve prefazione che ha aiutato molto il libro nella sua diffusione. Tra l'altro, ci tengo a dirlo, Barra non ha chiesto nessun compenso, mi ha aiutato perché il mio scritto gli è piaciuto molto e perché sia lui che soprattutto la madre, la grande Concetta Barra, avevano avuto l'onore di conoscere Gennaro Pasquariello, un cantate attore vissuto a cavallo tra l'800 e il 900, protagonista ed interprete delle più belle canzoni napoletane e delle macchiette più esilaranti nate nel periodo in cui il cafè chantant lasciava il posto al primo varietà. Se pensiamo che il grande Libero Bovio, Salvatore Di Giacomo e tanti altri autori e scrittori hanno composto canzoni appositamente per lui ci rendiamo conto di quanto questo personaggio sia stato ingiustamente dimenticato. Dopo qualche anno sono riuscito a trovare una produzione che mi ha permesso di trasformare il mio libro in uno spettacolo teatrale. L'adattamento è stato scritto insieme al collega Luca Silvestri che insieme a me ha curato la regia dello spettacolo e mi ha aiutato nell'interpretazione del personaggio di Pulcinella, il narratore-attore che racconta al pubblico la vita di Pasquariello. Perchè questo progetto? Vivo a Roma ma sono nato a Napoli, per motivi privati legati alla mia adolescenza segnata dalla morte di mio padre, avevo perso la mia napoletanità, avevo perso la mia città che non ho più voluto vedere e che ora dopo 30 anni è tornata nel mio cuore grazie al libro e allo spettacolo.

Nel Dicembre 2008 è uscito “Donne Romane. Storie al margine sotto l'argine”, un’antologia di sei racconti in cui sono le donne protagoniste a raccontare le loro storie in prima persona. Mi viene dunque da chiederti, che rapporto hai con le donne e che importanza hanno nella tua vita?
Le donne sono una parte fondamentale della mia vita. Così come Marta anche le donne del mio ultimo libro hanno segnato la mia esistenza. La mia omosessualità è anche complicità al femminile, vicinanza, rispetto, e in qualche modo amore. Un amore senza implicazioni sessuali ma forse per questo anche più autentico. In "Donne Romane" ho voluto per la prima volta raccontare la periferia romana degli anni 70-80 vista con gli occhi delle donne infatti tutti i racconti sono scritti in prima persona femminile, credo che le vere depositarie della vita dei quartieri, quella vera, quella intensa, viva, siano proprio le mamme, le figlie, le donne, le adolescenti. Ho vissuto i primi 30 anni della mia vita in periferia ed ho ascoltato, registrato, vissuto, sentito raccontare storie che mi sono rimaste dentro. Scrivere mi ha permesso di esprimere, tirare fuori, la mia vita nel quartiere, una vita fatta anche di sofferenze, una vita dove ho dovuto reprimere la mia omosessualità per paura di non essere accettato dal gruppo.

Adesso stai lavorando al tuo primo romanzo incentrato su un ragazzo gay e la sorella eterosessuale. Puoi dirci qualcosa in più?
Si tratta di un grande rapporto d'amore fraterno. Edoardo e Margherita sono quasi coetanei, è la loro storia da quando hanno 18 anni fino ai loro 40. Le vicende della loro vita metteranno a dura prova i sentimenti dell'uno nei confronti dell'altro. Non posso dire altro, però Edoardo sono un pò io e Margherita è la sorella che non ho mai avuto (ho tre fratelli maschi più grandi di me). L'omosessualità di Edoardo e l'eterosessualità di Margherita saranno croce e delizia del loro movimentato rapporto.

Quando hai capito che la scrittura era qualcosa di fondamentale per te?
Posso dire che l'ho capito a 11 anni, quando ho perso mio padre e mi sono ritrovato a scrivere per ore e ore tutto ciò che mi veniva in mente. Conservo ancora quel materiale, è nato tutto da lì. Mi piace credere che la sua perdita in qualche modo abbia determinato la mia strada.

Mi dicevi che hai avuto non poche difficoltà nel pubblicare i tuoi precedenti lavori, come mai?
Il mercato editoriale, come un po' tutti i mercati ormai, è contaminato dagli aspetti legati al profitto, al marketing, all'immagine e alla creazione di fenomeni e personaggi pubblici. Credo che basti solo questo per far capire come siamo messi. La piccola e media editoria è una bella realtà ma una volta che hai pubblicato un libro, senza dover pagare, i meccanismi legati alla distribuzione dei libri nei grandi circuiti rendono tutto ancora più difficile. Quindi il libro esiste ma il pubblico non lo può raggiungere. Non c'è democrazia editoriale. Pubblicare è difficile: per arrivare a qualcuno devi conoscere qualcuno, oppure devi avere un curriculum che non puoi avere se nessuno ti ha mai permesso di pubblicare. Il racconto "Che vuole Marta?" è stato un piccolo successo che mi ha permesso di presentarmi ad altri con un minimo di credibilità in primo luogo perché l'editore è Mondadori, poi per la qualità di ciò che ho scritto. Tutto questo lo trovo aberrante.

C’è qualche consiglio che ti senti di dare ai giovani che cercano di pubblicare un loro lavoro?
Il consiglio per i giovani è: andate a cercare gente pulita, seria, onesta, che fortunatamente in questo mondo ancora c'è. Bisogna saperla scorgere, individuarla e al tempo stesso aprire gli occhi e non credere alle vane promesse di chi vuole solo spillarvi soldi per mettervi un libro in mano che non leggerà nessuno, se non i vostri parenti e amici. Esistono anche le agenzie letterarie ma bisogna mettersi nelle mani giuste perché molti vi chiederanno soldi in anticipo per l'incarico senza poi ottenere risultati significativi. Mantenete la scrittura fuori da tutto questo, il processo creativo è arte e non deve essere contaminato dalle complesse logiche editoriali legate alla pubblicazione dei vostri lavori. Il lavoro è certosino: bussare alle porte con cognizione di causa e non a tambuto battente, tutelare i vs manoscritti, cercare personalità di spicco nel mondo della letteratura cui presentare i vs lavori, iniziare collaborazioni con riviste letterarie, utilizzare la rete per farsi conoscere, creare gruppi di interesse e confronto (lottare insieme rende). Questo è quello che a 41 anni continuo a fare, non smetto perché scrivere per me è come respirare.

Se dovessi raccontare una storia in uno dei tuoi prossimi libri, quale racconteresti e perché?
Un'altra idea nel cassetto è raccontare la vicenda umana del grande Federico Garcia Lorca. L'estate scorsa sono stato in Andalusia a documentarmi ed ho trovato molto materiale. Vorrei parlare di lui, non solo delle sue opere, ma della sua vita, della sua omosessualità, dei suoi incontri, dell'amore. E chissà che anche questo non diventi, dopo il libro, uno spettacolo teatrale
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Aracoeli























Autrice: Elsa Morante
Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: 10,00 Euro


Sinossi dell'opera
Il romanzo, che è l'ultimo grande lavoro della scrittrice romana. A raccontarci  la storia è il protagonista in prima persona, Manuele, un quarantenne fallito e omosessuale infelice, non sa smettere di rimpiangere l'infanzia paradisiaca vissuta in simbiosi con la madre Aracoeli, una selvaggia ragazza andalusa sposata a un ufficiale della marina italiana. A distanza di anni, Manuele parte per l'Andalusia, alla scoperta del luogo natale della madre e del "mistero" della propria nascita.

Perché ne parlo...
Un libro che ho letto per un corso di letteratura italiana contemporanea. Benché il romanzo, a mio avviso, contenga tanti luoghi comuni e un'innumerevole quantità di parole il
cui scopo è solo quello di allungare la storia, Aracoeli è uno dei primi romanzi scritto da una donna eterosessuale, che cerca di raccontare una sfumatura dell'omosessualità in un'Italia in cui i gay erano solo le marchette dei b movie

Alcune note sull'Autrice
Elsa Morante (Roma, 18 agosto 1912 – Roma, 25 novembre 1985)


Nata a Roma, ha trascorso la sua infanzia nel quartiere popolare di Testaccio. Figlia illegittima di una maestra ebrea (Irma Poggibonsi) e di un impiegato delle poste (Francesco Lo Monaco), alla nascita fu riconosciuta da Augusto Morante, sorvegliante in un istituto di correzione giovanile.
La Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, poesie e racconti brevi, che a partire dal 1933, sino all'inizio della seconda guerra mondiale, furono via via pubblicati su varie riviste di diversa natura (tra le quali si ricordano Il Corriere dei Piccoli,  Oggi).
Il suo primo libro fu proprio una  raccolta di alcune di queste sue storie giovanili, Il Gioco Segreto, pubblicato nel 1941 che fu seguito, nel 1942, da un libro per ragazzi, intitolato Le Bellissime Avventure di Caterì dalla Trecciolina (ma poi riscritto nel 1959 con il titolo Le Straordinarie Avventure di Caterina).
Nel 1936 conobbe lo scrittore Alberto Moravia che sposò nel 1941; insieme incontrarono e frequentarono i massimi scrittori e uomini di pensiero italiani del tempo, tra cui Pier Paolo Pasolini, che fu un caro amico per entrambi.
Verso la fine della seconda guerra mondiale, per sfuggire alle rappresaglie dei nazisti, Morante e Moravia lasciarono Roma ormai occupata e si rifugiarono a Fondi, un paesino in provincia di Latina a pochi chilometri dal mare. Tale parte dell' Italia meridionale appare di frequente nelle opere narrative successive dei due scrittori; Elsa Morante ne parla soprattutto nel romanzo La Storia.
Il primo romanzo che Elsa Morante pubblicò fu Menzogna e sortilegio, uscito in Italia nel 1948 che vinse il Premio Viareggio. Il romanzo fu poi pubblicato negli Stati Uniti con il titolo House of Liars nell'anno 1951. Il successivo, L'isola di Arturo, uscì in Italia nel 1957 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica.
Durante gli anni sessanta la scrittrice rifletté a lungo sulla sua narrativa, distruggendo molto di ciò che aveva scritto nel frattempo, ad eccezione di poche cose, tra cui una poesia, L'Avventura.
Nel 1963 pubblicò una seconda raccolta dei suoi racconti: Lo scialle andaluso.
L'ultimo romanzo di Elsa Morante fu Aracoeli, pubblicato nel 1982. Ammalatasi in seguito ad una frattura al femore, tentò il suicidio nel 1983. Nel 1984 ricevette il Prix Médicis per Aracoeli. Morì nel 1985 a seguito di un infarto dopo una seconda operazione chirurgica.

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Markette con la K 4 - video



Da oggi il mondo espanso del cinema gay si arricchisce di una nuova etichetta. Cliccando su "video", di volta in volta, vedrete le schede dei film di cui ho già parlato e che da oggi saranno inclusi della opzione download. Naturalmente se volete potede dirmi quali film vorreste vedere prima fra quelli già postati. Oggi intanto vi posto la funzione download in:

Tokyo Godfathers

Altromondo
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La morte a Venezia






















Autore: Thomas Mann
Casa Editrice: Feltrinelli
Edizione: I classici - Universale Economica
Prezzo: 5, 16 Euro
Altri contenuti: Tonio Kroger - Tristano



Sinossi dell'opera

La storia narra la passione segreta dello scrittore Ashenbach per il bel giovane Tadzio, un adolescente che incontra durante il suo soggiorno a venezia. Una passione che di volta in volta diventa ossessionante e che porterà al declino dello scrittore.

Ne parlo perché...

Ho comprato questo volume per un corso di cinema e letteratura all'università. Se il film di Visconti l'ho trovato pesante, noioso e snervante, il romanzo breve di Mann, benché il suo stile sia lontano da ciò che leggo di solito, mi ha preso, benché non lo possa considerare uno dei miei romanzi preferiti.

Alcune note sull'autore

Paul Thomas Mann (Lubecca, 6 giugno 1875 – Zurigo, 12 agosto 1955) è stato uno scrittore e saggista tedesco. Premio Nobel nel 1929, è considerato una delle figure di maggior rilievo della letteratura europea del Novecento.
Il primo romanzo di Mann, I Buddenbrook, pubblicato all'età di ventisei anni, riscosse immediatamente un notevole successo di pubblico in Germania. Opera dal forte carattere autobiografico, narra della ascesa e caduta di una ricca famiglia di mercanti, seguendone le vicende attraverso diverse generazioni. Anticipando alcuni tratti distintivi di tutta la produzione successiva, all'acuta analisi e descrizione psicologica dei personaggi si affianca una altrettanto attenta osservazione della società e dei suoi mutamenti nell'Europa dei primi anni del XX secolo.
A I Buddenbrook fecero seguito una serie di racconti e novelle, tra i quali si ricorda in particolare Tonio Kröger (1903) e La morte a Venezia (1912). Il romanzo La montagna incantata (1924), concepito anch'esso in un primo momento come racconto breve, poi elaborato in un lavoro di più ampio respiro, tratta con sottile ironia e con una certa vena simbolica della formazione umana e spirituale del giovane ingegnere Hans Castorp durante sette anni di permanenza in un sanatorio sulle Alpi svizzere.
Tra il 1933 e il 1942, Mann pubblicò la tetralogia Giuseppe e i suoi fratelli, ricca rielaborazione della storia di Giuseppe, tratta dalla Genesi, e considerata una dei suoi lavori più significativi. Con il romanzo Lotte a Weimar del 1939, Mann ritornò al mondo de I dolori del giovane Werther di Goethe, mentre Doctor Faustus, del 1947, narra la storia del compositore Adrian Leverkühn e della corruzione della cultura tedesca negli anni precedenti la seconda guerra mondiale. Un ultimo grande romanzo, Le confessioni del cavaliere d'industria Felix Krull, pubblicato incompleto nel 1954, rimase incompiuto alla morte dello scrittore.
Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti, oltre al Premio Nobel, Mann ha ricevuto il "Goethe-Preis" della città di Francoforte e la cittadinanza onoraria della sua città natale.
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Generations of love























Casa Editrice: Baldini&Castoldi
Edizioni: I Nani
Prezzo: 8,00 Euro

Sinossi del libro

Un uomo che racconta la sua personale esperienza sin dai suoi primissimi anni di vita, passati nella provincia dell'Italia del nord in un'epoca ormai lontana, più per la freneticità della attuale società che dell'effettiva distanza di tempo. Un'Italia di provincia degli anni ottanta, il crescere e scoprirsi gay in quei anni dove in tv dominavano le urla di Wanna Marchi. Le prime esperienze, i primi amori, le prime delusioni e le prime avventure di un ragazzo che via via prende sempre più coscienza di se'.

Ne parlo perché...

Generation of love è uno dei romanzi che ho letto nei primissimi anni in cui cercavo di sapere di più sul mondo omosessuale. Mi trovavo in una ludoteca (perché vuoi o non vuoi quelli della mia generazione non sono nati nell'era in cui il pc e internet erano dei componenti della famiglia) e navidando in internet ho trovato questo nanetto (mi riferisco alla copertina) che mi ha intrigato. Così, uscito dall'edificio, sono andato alla Feltrinelli e l'ho fatto mio, divorandolo in meno di una settimana. Benché gli anni descritti non fossero i primi anni 2000, mi ci sono specchiato molto nelle parole di Matteo B. Bianchi, anche se ancora ero all'inizio del mio tragitto alla ricerca di quell'io, ancora semi nascosto. Una ricerca che da lì a breve mi avrebbe portato a vivere le mie prime gioie e i primi dolori.

Alcune note sull'autore

Matteo B. Bianchi (prov. di Milano, 1966) è uno scrittore italiano contemporaneo. Nel 1994 viene pubblicata La cosa più bella di Firenze è McDonald's, una raccolta di aforismi di Andy Warhol, scelti e tradotti da Matteo B. Bianchi.

Gli viene l'idea della "Letteratura Spot", ovvero racconti che hanno come protagonisti i personaggi delle pubblicità televisive e vengono pubblicate (da Tempi Stretti) due antologie: Kaori non sei unica (1995) e Miguel son sempre mi (1996), che contenevano (tra i tanti) anche racconti inediti di Carlo Lucarelli e Marco Mancassola. Cura, inoltre, l'edizione italiana di due antologie di narrativa omosessuale americana: "Uomini su uomini" (1996) e "Non provate a definirci" (1997).

In quel periodo riscopre la passione per le fanzine e fonda quella che diventerà la sua fanzine ufficiale: 'tina - la rivistina di Matteo B. Bianchi. Successivamente, grazie all'aiuto di un'amica, diventerà una webzine.

Scrive Generations of love, il suo primo romanzo che viene pubblicato nel 1999 da Baldini & Castoldi.

Partecipa alla creazione della trasmissione Dispenser di Radio 2 RAI, della quale diventa caporedattore, ed è co-autore della trasmissione "Very Victoria" (di MTV).

Decide poi di riprendere in mano il primo racconto uscito nella collana "Millelire" e di ampliarlo, dando vita così al suo secondo romanzo Fermati tanto così (uscito nel 2002 per Baldini & Castoldi).

Dopo vari esperimenti teatrali, tra cui la messa in scena di una sua commedia teatrale ("Bigodini"), nel 2004 pubblica (con la casa editrice Fernandel) Mi ricordo, un elenco di ricordi senza ordine preciso.

Nel 2006 esce il suo terzo romanzo: Esperimenti di felicità provvisoria (Baldini Castoldi Dalai editore).
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Invisible Monsters


























Autore: Chuck Palahniuk
Casa Editrice: Mondadori
Edizioni: Piccola Biblioteca Oscar
Prezzo: 9,00 Euro


Sinossi dell'opera

Shannon è una splendida modella che ha tutto dalla vita: l'amore di Manus, la fama e l'amicizia vera di Eve, la sua migliore amica. Tutto però cambia quando Shannon, mentre Ã¨ alla guida della sua auto, viene raggiunta da un colpo di fucile che la prende proprio in pieno viso, sfigurandola e rendendola incapace di parlare. Shannon ora si ritrova a vivere una vita da invisibile, evitata da tutti, anche dal fidanzato che la tradice con la sua migliore amica. Tuttavia nella vita della donna entra la Principessa Brandy Alexander, a cui manca un solo ultimo intervento per diventare donna a tutti gli effetti. Brandy convincera Shannon a fare in viaggio con l'intento di vendicarsi dei due traditori, ma soprattutto le spiegherà come reinventare se stessa, insegnadole che niente è nessuno è mai quello che sembra a prima vista...

Ne parlo perché...

Questo libro è stato un altro regalo (mi rendo conto che ho più libri regalati che comprati) da parte di uno dei miei più cari amici di quel periodi (poi anche lui s'è dato - e poi mi chiedo perchè soffro della sindrome dell'abbandono). Era un Natale freddo e benché stessi leggendo altri tre libri per un corso di letteratura inglese, durante le vacanze trovai tempo per leggerlo e per appassionarmi a questa storia che mi ha fatto dire "O mio Dio" leggendo le ultime pagine. Insomma mi è piaciuto molto e non poteva esser diversamente, considerando che è dello stesso autore di Fight Club.

Alcune note sull'autore

Charles Michael "Chuck" Palahniuk (Pasco, 21 febbraio 1962) è uno scrittore statunitense. Autore di culto, ha raggiunto il successo con Fight Club (1996), il suo primo libro pubblicato, da cui è stato tratto un omonimo film (1999) diretto da David Fincher ed interpretato da Brad Pitt ed Edward Norton.

Verso i trent'anni scrive il suo primo romanzo Invisible Monsters, una storia di apparenze, di cambiamenti d'identità, nel quale l'immagine edonistica domina la realtà. Il suo stile è scientifico e crudo. Rasenta il grottesco enfatizzando le parole per far esplodere le frasi. La sua scrittura è priva di avverbi e altre particelle che rallentino il ritmo del periodo. Sono presenti inoltre improvvise interruzioni, ripetizioni a effetto e battute drastiche, fredde. Viene respinto dalle case editrici. Nel 1996, dopo diversi rifiuti, pubblica il suo secondo romanzo, Fight Club, mentre Invisible Monsters verrà pubblicato solo nel 1999, dopo Survivor uscito sempre nel 1999.

Palahniuk parla della sofferenza e di come la gente preferisce rimanere in mezzo ai problemi per continuare a lamentarsi, a sentirsi misera, invece di capire che i problemi sono autoprodotti.
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Emmaus



Autore: Alessandro Baricco
Casa Editrice: Feltrinelli
Prezzo: 13, 00 Euro


Sinossi dell'opera

Quattro ragazzi e una ragazza, due mondi diversi tra loro destinarsi a incontrarsi e fondersi tra loro con il prevalere di uno sull'altro, portando diversi cambiamenti nella vita dei quattro ragazzi tutti fra i 17 e 18 anni. Nuove scoperte, nuove esperienze a limite, nuove conoscenze, perdite dolorose, segreti mai svelati, sentimenti taciuti, questo e molto altro è Emmaus.

Ne parlo perché...

E' stato il regalo di compleanno fattomi da Giovy... un regalo apprezzato, perché voluto - era inserito nella lista "titoti da comprare". E benché la componente omosessuale non sia   principale (anche se io ho visto qualcosa in più, ma non posso dirvi nulla per non rovinarvi le sensazioni semmai lo comprerete), il libro ti avvolge nell'atmosfera di quei anni in cui ognuno di noi ha avuto la propria svolta, passando da adolescenti a ragazzi; da ragazzini che pensano solo divertirsi a ragazzi che devono affrontare i primi problemi legati alla crescita.

Alcune note sull'autore

Alessandro Baricco (Torino, 25 gennaio 1958) è uno scrittore, critico musicale e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea. Dopo la laurea in filosofia, pubblica alcuni saggi di critica musicale: Il genio in fuga (1988), su Rossini, e L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (1992), sul rapporto tra musica e modernità. Collabora come critico musicale per Repubblica e sulla pagina culturale per La Stampa.
Dopo l'esperienza televisiva iniziata nel 1993 ha fondato, insieme ad altri soci, la Scuola Holden a Torino, dove si studiano tecniche della narrazione con uno sguardo multidisciplinare. Nel periodo tra maggio e ottobre del 2006 ha scritto su La Repubblica un "romanzo - saggio a puntate", I barbari, su quella che lui definisce la 'mutazione' in atto nella civiltà postmoderna. I lettori possono esprimere un commento sul sito internet del giornale. Il saggio è pubblicato con qualche aggiunta nel 2006.
Nel 2007 esce la trasposizione del romanzo Seta. Il film è prodotto da Domenico Procacci della Fandango e il regista è il canadese François Girard. Nel cast Michael Pitt e Keira Knightley. Baricco, al contrario del film di Tornatore, questa volta ha curato personalmente la sceneggiatura.
Nell'autunno dello stesso anno, presso l'Auditorium Parco della Musica, va in scena con un nuovo spettacolo, tratto da Moby Dick di Hermann Melville, accompagnato da musiche originali di Nicola Tescari eseguite dalla Roma Tre Orchestra.





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Men On Men 5 - Antologia di racconti gay





















Autori: A.A.V.V
A cura di: Daniele Scalise
Casa Editrice: Mondadori
Edizioni: Piccola Bibbliotaca  Oscar
Prezzo: 8,40 Euro



Sinossi dell'opera
L'ultimo capito della collana Men On Men  Ã¨ del 2006 e  contiene una serie di racconti scritti da alcuni scrittori giovani gay e non. In questo ultimo volume troverete:

Lorelai dei girasoli
Blank

Alan, l'amore secco

Emiliano Amato
Essere bella per davvero

Biologicamente io, intendevo dire

Dario Giorgi
Shiny Happy Boys

Che vuole Marta?

Aldo del Bo
Vittorio

Claudio Barbati
Non dirmi che non sei felice

Roberto Russo
Camicie concave

Davide Ialeggio
Il corpo di mio padre

Eduardo Mendicutti
Solamente una volta

A chi si stesse domandando che fine ha fatto il 4° volume di Man On Man, rispondo che non avendolo comprato non posso parlarvene dato chenel blog scrivo solo di volume che in prima persona ho letto.  Vi confesso che dopo aver letto il terzo volume, questa collana mi aveva un po' stancato, però l'anno scorso, alla fine dell'estate, Giovy, tornando a casa dal lavoro, mi fece trovare questo volume e così, approffittando del mio primo giorno libero dopo due mesi di lavoro non stop, mi buttai sul divando e lo lessi quasi tutto in un giorno.
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Men on Men 3 - Antologia di racconti gay





















Autore: A.A.V.V.
A cura di : Daniele Scalise
Casa Editrice: Mondadori
Edizioni: Piccola Biblioteca Oscar
Prezzo: 7,80 euro




Sinossi dell'opera
Terzo volume dell'antologia dedicata ai racconti omosessuali scritti da giovani autori gay e non che negli ultimi anni hanno contribuito, con i loro lavori, a dare un'immagine più ampia della realtà gay. In questo volume:

Miche Gabbanelli
Shabbat
Il lupo mannaro

Fabio Bo
Un mondo premuroso

Giuseppe Casa
Meltin
Meltin 2

Paolo Pedote
La collezionr di Giulio

Andrea Mancinelli
Traslochi
Acquario

Graziano Stranziani
Paese mio
Profumo di jacaranda

Salvo Tavella
La seconda vita di Tommaso

A family

Andrea Bergamini
Lo scioccato, l'assicuratore e il cinese

Andrea Carega
Pappamobile

Angelo Prezzana
Lettera da Istanbul

Marsilio Ficino
Da Sopra lo amore ovvero
il Convivo d Platone

Anche questo volume me lo feci regalare per lo stesso compleanno in cui chiesi di farmi regalare il secondo volume.  Anche questo lo lessi nelle giornate calde che segnavano quell'estate.
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Men On Men 2 - Antologia di racconti gay





















Autore: AAVV
A cura di: Daniele Scalise
Casa Editrice: Mondadori
Edizioni: Oscar Mondadori
Prezzo: 7,80 Euro






Sinossi dell'opera
Continua, sempre sotto la cura di Scalise, la prima collane dedicata ai racconti gay di autori gay e non. In questa nuova edizione, sono presenti altri scrittori che, come quelli del primo volume, stanno contribuendo con i loro lavori a espandere la cultura letteraria GLBT. I scrittori qui presenti sono:


Andrea Bergamini
Luca
Un mondo gentile

Squilli

Bertillon
La forza debole

Coincidenza è il nome di Dio

Geraldo Pepe
Il mistero del budino scomparso

Alfredo Ronci
La fabbrica dei corpi
L'ordine naturale delle cose

Gianni Farinetti
Eyes Wide Shut

Piersandro Pallavicini
L'altra metà del cuore

Antonio Rocco
L'Alcibialde fanciullo a scuola


Dopo aver letto il primo volume, dato che si avvicinava il mio compleanno, chiesi di farmelo regalare. Mai regalo quindi fu più gradito.
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Men on Men - Antologia di racconti gay





















Autore: A.A.V.V:
A cura di: Daniele Scalise
Casa Editrice: Mondadori
Edizioni: Piccola bibblioteca Oscar Mondadori
Prezzo: 6,80 Euro


Sinossi dell'opera
Sotto la cura di Daniele Scalise, nasce la prima antologia di racconti gay scritta da scrittori gay e non. In questo primo volume sono presenti i lavori di alcuni degli scrittori emergenti italiani che hanno saputo imporsi nel mercato letterario con i loro libri. I scrittori qui presenti sono:

Almamegera
Say GoodBye to Cosmobimbo

Tommaso Giartosio
Don Aldo
Doria

Alfredo Ronci
Venerdì Santo
Acqua salata

Marco Lanzòl
L'uva primiticcia

Omar Cerchierini
Ava garden da un torero all'altro

Stefano Simoncini
L'ultima estate
Mani

Andrea Demarchi
A letto con Gabri

Andrea Rossetti
Playback

Marco Mancassola
Luca tende la mano


Chi mi consce un po', può immaginare quale siano stati due dei miei racconti preferiti, mi riferisco ai lavori di B.Bianchi, ma anche L'ultima estate, Mani, Playback devo dire che mi hanno colpito durante la lettura di questa raccolta, comprata così, per caso in un pomeriggio estivo in cui mi sono rintanato in libreria per non soccombere al caldo di Luglio di qualche anno fa.










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Marketta con la K 3

Questa marketta con la k è un invito a leggere un giornale on line che seguo particolarmente (anche perché ci scrivo sopra) e che mi regala grandi soddisfazioni. Gli articoli che trovate sono i più svariati (molti di questi sono dedicate alle questioni della comunità glbt) dando vita a una vera informazione alternativa. Quindi se volete giornalisticamente.it vi aspetta.


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Un cuore di troppo






















Autore: Aldo Busi
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 11,36 Euro



Sinossi dell'opera.
In un centro antistress, dove ricchi imprenditori e donne in cerca di qualche emozione, un uomo racconta ad un altro uomo la sua storia d'amore con un uomo. L'ascoltatore però reputa questa vicenda sbagliata, non perché veda nel sesso fra uomini qualcosa di sbagliato, ma perché, secondo lui, nella realtà dei maschi non c'è posto per i sentimenti.

Ne parlo perché...

Questo è uno dei primissimi romanzi a tematica che ho comprato. Era dicembre. Ricordo che quando andai a pagare alla cassa, l'impiegato, vedendo me e il libro, mi chiese un minuto per privarsi del maglione che lo accalorava troppo, mentre con lo sguardo mi fissava con una maliziosità che non ho ricambiato.

Alcune note sull'autore
E' forse il personaggio più discusso del momento, a causa della censura afflittagli dalla tv di stato dopo certe (vere) dichiarazioni che ha urlato in prima serata su Rai2 durante "L'isola dei Famosi". Nato nel 1948, Aldo Busi è uno dei pochi scrittori  ancora in vita che si studiano nelle antologie universitarie. Il suo romanzo  d'esordio è "Seminario sulla gioventù" del 1984, mentre il suo ultimo romanzo,"Aaa!", è adesso nelle librerie e segna il suo ritorno dopo sette anni di silenzio.
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Narciso e Boccadoro























Autore: Hermann Hesse
Casa Editrice: Mondadori (Oscar)
Prezzo: 9,00 Euro




Sinossi dell'opera
Nel Medioevo leggendario del cattolicesimo monastico si snoda la storia dell'amicizia fra il dotto e ascetico Narciso e Boccadoro, l'artista geniale e bagabondo, tentato dall'infinita ricchezza della vita.


Ne parlo perché...
Benché nel romanzo non vi sia appertamente espressa la componente omosessuale, è chiaro che Narciso prova per il giovane Boccadoro, un sentimento che va aldilà del semplice affetto, o almeno è quello che vi ho visto io quando l'ho letto. VOi lo avete letto ? E se sì, avete notato pure voi questo aspetto?


Alcune note sull'autore
Hermann Hesse (Calw, 2 luglio 1877 – Montagnola, 9 agosto 1962) è stato uno scrittore, poeta e pittore tedesco naturalizzato svizzero. Ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1946.
La sua produzione, in versi ed in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind, Il lupo della steppa , Il gioco delle perle di vetro, Siddharta, Narciso e Boccadoro, Demian.
I suoi lavori rispecchiano il suo interesse per l'esistenzialismo, lo spiritualismo, il misticismo, non meno della filosofia indù e buddhista.

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